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rossoantico
vengo da lontano, guardo lontano.


14] - Settembre 2007


28 settembre 2007

lettera a Tiziana

In un commento al mio post precedente, Tiziana esprime la sua delusione e amarezza per questa "sinistra cialtrona", e avanza inquietanti ipotesi: "un popolo incazzato può cambiare le sorti di una nazione". Questo post è dedicato e serve da risposta, oltre che a Tiziana, anche a tutti gli altri commentatori, i quali, chi più chi meno, esprimono gli stessi dubbi e gli stessi timori.

 
elenco punto commento commento di   tiziana -   lasciato il 25/9/2007 alle 13:47

eh, Claudio, inutile dirti che come tu hai mantenuto la tua visione sul PD, io ho consolidato la mia avversione... condividiamo ideali, lo so bene, ma forse la fiducia che abbiamo nei nostri politici è diversa. Io sono delusa e amareggiata di questa sinistra cialtrona. che obiettivi sono statai raggiunti? dov'è la concretezza di questo PD? mai come ora vedo i politici come grasse galline sedute a banchettare sui nostri corpi. Destra, sinistra, tu davvero vedi una differenza? io vedo tanto servilismo dinanzi al Dio Denaro. Sono stanca dei privilegi parlamentari. Sono stanca di come ci illudono con paroloni e poi continuano a sguazzare nel benessere (il loro però!). Io credo che ci sia un malcontento generale così acuto e tanta rabbia da aprte degli elettori, che inevitabilmente si romperà la corda, tesa per troppo tempo. E, si sa, un popolo incazzato puo' cambiare le sorti di una nazione. un abbraccio

emaetizi.ilcannocchiale.it

 
Cara Tiziana, si, gli ideali sono gli stessi: entrambi auspichiamo una società più giusta, più equa, più solidale, più libera, più laica, più pacifica; diversa è la strada che intendiamo percorrere perchè tali ideali vengano realizzati. In te c'è l'impazienza e l'irrequietezza tipica della giovinezza; in me il distacco e  la pacatezza derivati dall'esperienza. Sono stato giovane anch'io, e anch'io impaziente ed irrequieto. Ma son passati tanti anni e troppe sono state le disillusioni. Tu, giovane, osservi il presente, e intorno a te vedi ingiustizie, corruzione, degrado morale e ne sei giustamente disgustata. Io, anziano, guardo al presente di oggi, inorridisco al pari di te per i mali che mi circondano, ma il presente di oggi lo confronto col mio presente di ieri, e mi accorgo degli enormi passi avanti in campo economico, culturale, sociale che il nostro paese ha fatto.
Anche ai miei tempi c'erano le ingiustizie, ben superiori a quelle odierne; e c'era corruzione e malgoverno. E c'erano la miseria e la fame. Un posto di lavoro, anche se precario, lo si sarebbe benedetto come la manna dal cielo e per ottenerlo bisognava prostrarsi e promettere sottomissione  eterna al politicante di turno.  Il politico di allora era arrogante molto più di quello attuale. E  il prete era signore e padrone nel paese; nulla avveniva senza il suo benestare. Egli aveva più potere del sindaco o del maresciallo insieme. Chiunque osasse contestare quello stato di cose, il comunista, la "testa calda", veniva  bollato ed emarginato. E tutte le porte gli venivano sbarrate. 
Per la gente tutti i politici erano uguali: tale e quale ora. Ed erano giudizi affrettati e ingiusti come affrettati ed ingiusti, a mio parere, lo sono ora. Perchè se il paese è cresciuto vuol dire che fra i tanti politicanti disonesti c'erano (e ci sono) degli  statisti onesti e capaci il cui unico scopo era (ed è) il bene del Paese. 
Hai ragione quando dici che un popolo incazzato può cambiare le sorti di una nazione, ma attenzione! Il cambiamento ottenuto con la violenza sarà COME SEMPRE A  DANNO DEL POPOLO STESSO. Perchè è vero che le rivoluzioni sono fatte da avanguardie illuminate, ma perchè possano aver successo è indispensabile  l'appoggio delle masse; e le masse non amano la rivoluzione, esse amano il quieto vivere, rifuggono la violenza. Gli esempi abbondano. Lenin stesso fu tradito dalle sue stesse illusioni: egli pensava che sulla scia del successo in Russia, tutte le masse in ogni Paese si sarebbero sollevate e avrebbero abbattuto i rispettivi governi borghesi. Sappiamo che così non fu. E sappiamo anche che il fascismo e lo stalinismo furono la tragica conseguenza di quegli errori di valutazione. Il risultato è che oggi il leninismo è pressocchè scomparso mentre il fascismo sempre più rialza la testa sotto varie forme e vari travestimenti, pronto a cavalcare lo scontento popolare.  E che dire delle  Brigate Rosse? Hanno modificato il corso della storia, ma a vantaggio di chi? Non certo del popolo in nome del quale arbitrariamente agivano. Ci sarebbe stato Berlusconi senza i loro folli gesti? Lenin aveva sottovalutato l'avversario, Le Brigate Rosse hanno fatto un enorme favore alla destra più becera: non commettiamo anche noi gli stessi errori. Sono altre le strade da percorrere se si vuole giungere alla vittoria: strade impervie e tortuose, certo, piene di ostacoli e trabocchetti, ma alla fine, secondo me, vincenti.
 
Consuetudine della destra è "Cambiare perchè nulla cambi" secondo un felice aforisma di Tomasi di Lampedusa.  Perchè la sinistra possa essere vincente, secondo il mio parere, deve far si che : "Nulla  cambi affinchè tutto possa essere cambiato". 
Abbracciandoti, cara Tiziana, consentimi di terminare con un passo dei Promessi Sposi:
 
 
"Ne' tumulti popolari c'è sempre un certo numero d'uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispinger le cose al peggio; propongono o promovono i più spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura. Ma per contrappeso, c'è sempre anche un certo numero d'altri uomini che, con pari ardore e con insistenza pari, s'adoprano per produr l'effetto contrario..."  [Manzoni - I promessi sposi - cap XIII]
 
con affetto,
claudio


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25 settembre 2007

Partito democratico: ultima spiaggia.

I dodici lettori/lettrici che abitualmente passano dal mio blog, avranno senz'altro notato l'assenza, da un bel pò di tempo, di post o anche di soli riferimenti al nascente partito democratico e si saranno chiesti il perchè: forse rosssoantico ha cambiato idea in proposito? No,  compagne e compagni,  amiche e amici,. Continuo ad essere un ostinato sostenitore di questo ambizioso progetto. 
Credo fermamente nel Partito Democratico.
Continuo a crederci nonostante tutto.
Nonostante i propositi di trasparenza e rinnovamento vengano bellamente ignorati dagli addetti ai lavori. 
Nonostante il tanto sbandierato "Nuovo che avanza" sia in realtà "vecchiume che ammuffisce".
Nonostante la "Casta" continui imperterrita a dimostrarsi sorda a qualsiasi richiesta di cambiamento che sale prepotentemente dai cittadini.
Continuo a crederci perchè ho la sensazione di essere in uno stadio da ultima spiaggia. Perchè la Storia insegna che il caos politico ed istituzionale non è altro che il preludio alla dittatura. 
Spero che il Partito Democratico nasca e diventi forte. E spero anche che abbiano successo
i diversi tentativi che si stanno facendo per riunire le varie anime della Sinistra; perchè penso che solo con un  Partito Democratico forte, alleato con una Sinistra Unita altrettanto forte, sarà possibile mettere all'angolo una destra cialtrona e restituire orgoglio al Paese attuando quelle riforme senza le quali si continuerà a precipitare nel baratro.
Vorrei terminare con l'efficacissima frase  del compagno A. Miccoli (Nuvola Rossa), e con le due terzine di Dante  rivolte a "coloro che sono scettici, facili nella critica come nella fuga, che dicono che vogliono lottare e poi confondono il fischio d'inizio della partita con quello dell'ultimo minuto".

" Non sien le genti ancor troppo sicure
a giudicar, sì come quel che stima
le biade in campo pria che sien mature;
ch'i' ho veduto tutto il verno prima
lo prun mostrarsi rigido e feroce,
poscia portar la rosa in su la cima.  

Dante Alighieri, Paradiso, XIII canto.
 


21 settembre 2007

in morte di un molto reverendo strozzino

Intendi tu il lugubre
Lamento de’ bronzi
Sì dolce agli ipocriti
Sì bello pe’ gonzi?
Il tempio rigurgita
De’ colli più torti
Che lieti borbottano
La prece dei morti.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Imploran que’ cantici
La pace al banchiere
Che pria d’esser nobile
Barò al tavoliere.
Non dice l’epigrafe
Le infamie sepolte,
Ma è noto che in Svizzera
Scappò sette volte.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Rubando al postribolo,
Rubando al convento,
Prestando al suo prossimo
Al cento per cento,
Sul ricco e sul povero
Stendendo la mano
In barba al decalogo
Morì da cristiano.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Ed ora chinandosi
In umile aspetto
I preti gorgogliano
Battendosi il petto:
"Gesù, ricevetelo
"Nel coro de’ santi;
"Gli eredi ci pagano
"A pronti contanti!
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"Pagare! all’intendere
"Quest’aurea parola
"Il core ci palpita
"Di sotto alla stola!
"A noi, ricchi e poveri,
"La borsa recate;
"Sta scritto ne’ Canoni
"Pagate, pagate!
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

" Di preci e di lagrime
"Il ciel non si appaga,
"Ma il sommo pontefice
"Assolve chi paga.
"È ver che gli apostoli
"Sprezzavano l’oro;
"È ver, ma tenevano
"La serva costoro?
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"De’ cieli alla gloria
"Volete il diritto?
"Pagate, cattolici,
"Pagate l’affitto!
"È forza che l’anime
"Passando Acheronte
"Ammansin coll’obolo
"Chi fa da Caronte.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"Venite, la celebre
"La santa Bottega
"A prezzi di fabbrica
"Vi scioglie, vi lega.
"Fa spaccio di meriti,
"Cancella peccati...
"Venite! I solvibili
"Saranno beati!"
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Lorenzo Stecchetti


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20 settembre 2007

Porta Pia, sempre!



XX SETTEMBRE 1870 - XX SETTEMBRE 2007


“PORTA PIA - LA BRECCIA DELLA LIBERTÀ”:


MANIFESTAZIONE CONTRO IL FONDAMENTALISMO CLERICALE


E I PRIVILEGI VATICANI,


PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA.


SEGUE FIACCOLATA FINO A CAMPO DE' FIORI.


organizzata dal Partito Radicale, Radicali Italiani e Associazione Coscioni


questo blog è solidale con i dimostranti



18 settembre 2007

partenze

E' partita. Ha detto che l'università non fa per lei. Non riusciva ad impegnarsi nello studio.
Così, passato il primo anno ha deciso di abbandonare. Vuole fare qualcosa d'altro: la parrucchiera per esempio. Ed è partita: destinazione Bologna. Frequenterà un corso per parrucchieri. Io avrei preferito che restasse qui a casa ma non ho cercato di impormi. Perchè so che ha la testa sulle spalle. Perchè ha ventun anni e  la vita è sua. E deve imparare a gestirla bene. E perchè son d'accordo con Kahlil Gibrain quando dice che:
 
 
i nostri figli non sono figli nostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
 
Essi vengono attraverso noi ma non da noi,
 
e sebbene siano con noi non ci appartengono.
 
Possiamo donare loro il nostro amore ma non i nostri pensieri.
 
Poiché hanno pensieri loro propri.
 
Possiamo  dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
 
giacché le loro anime albergano nella casa di domani,
 
che noi non possiamo visitare neppure in sogno.
 
Possiamo tentare d’essere come loro,
 
ma non tentare di renderli come noi siamo
 
Giacché la vita non indietreggia né s’attarda sul passato.


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15 settembre 2007

non è solo vendemmia...

Chiedo scusa agli amici e alle amiche per la mia latitanza,

ma una serie di impegni improrogabili mi costringono lontano dal

 web...

da lunedì dovrei tornare alla normalità.

Un affettuoso saluto a tutti,

claudio.

...intanto consoliamoci con un pò di satira... amara.

 
Iraq, Bush: <<Stiamo vincendo, ci ritiriamo>>




 
 
... le nostre perdite in Iraq sono solo 3500,
mentre quelle dei nemici della democrazia superano il milione...
 possiamo tranquillamente affermare che stiamo   trionfando... 
cosa sono miei cari concittadini 3500 morti ...
vi posso assicurare che fra queste vittime non   ci sono personaggi  importanti, 
non ci sono  petrolieri,  fabbricanti di armi, magnati dell'industria,
di coloro cioè che hanno fatto grande l'America,
ma solo poveracci,
gente che in vita sarebbe stata un peso per la nostra grande Nazione...


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11 settembre 2007

Gli sprechi delle feste patronali




...è sempre un immenso dono di dio, poter celebrare le meraviglie di Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, sopratutto in un tempo in cui il materialismo, l'edonismo e il relativismo morale sembrano trovare ampio spazio anche nel cuore dei credenti...Parole di Don Piero Maludrottu, parroco di Sannicola.
Il buon parroco condanna il materialismo e l'edonismo...quello degli altri.
 
Per celebrare le "meraviglie di Maria" si sono spesi:
 
Luminarie,             20.000 euro
Gruppi bandistici,   16.000   "
Cantante,              20.000   "
Fuochi artificiali      10.000   "

Un monumento al Materialismo e all'Edonismo!
 
La madonna, se ci fosse, ne sarebbe certamente disgustata.


8 settembre 2007

Catene

 
Odio le catene. Quelle vere:simbolo di schiavitù. E odio le catene di santantonio: simbolo di deficenza mentale.
Ma queste che vengono proposte nella blogosfera sono solo dei simpatici giochini a cui aderisco volentieri. Anzi, ringrazio  Terzostato ed Eta-beta per avermi voluto "incatenanare".
 
Ecco i miei 5 motivi per cui ho aperto un blog:
 
1° Per curiosità.  Leggevo dei blog e della loro straordinaria diffusione; della blogosfera che veniva descritta, a ragione, come una immensa agorà virtuale in cui si poteva parlar di tutto con chiunque; delle barriere sociali che venivano rimosse e della possibilità che si aveva di esternare i propri pensieri e sopratutto di essere ascoltato.
 
Per convenienza. Navigando in Internet, mi trovavo spesso davanti agli occhi l'invito ad "aprire un blog in due minuti", accompagnato dalla parola magica "GRATIS". Potevo rifiutare?
 
Per necessità. Vivo in un ambiente bigotto e superficiale; unica pecora rossa in un gregge di pecore bianche o addirittura nere. Dove non si parla di politica o, se se ne parla, lo si fa a vanvera.  Insofferente a qualsiasi conformismo e refrattario a qualunque disciplina imposta e che non ama belare a comando. Necessità di evasione.
 
Per desiderio di libertà. Parlare di politica con chi la pensa come me, ma anche con chi la pensa diversamente. Dire pane al pane e vino al vino, senza peli sulla lingua. Parlare di cose serie ma anche di facezie.
 
Per svago. Da quando ho aperto il blog passo il mio tempo libero vagando  nella blogosfera, leggendo opinioni diverse sui  più svariati argomenti.E quel che è più importante, guardo pochissimo la Tv. Solo qualche Tg3. Non ci ho guadagnato?
 
Ed ora passo il testimone a:
 
 
 
 
 
 
E' un gioco. Chi non ci sta a giocare, niente paura: non succede nulla. Amici come prima.

P.S. Nei prossimi giorni sarò un pò latitante: causa festa patronale e successiva vendemmia. A presto.
 
 


5 settembre 2007

Il mulo e...Camillo Ruini

Il mulo è un ibrido e deriva dall’incrocio tra l’asino stallone e la cavalla (l'incrocio contrario, cioè tra il cavallo stallone e la femmina di asino viene chiamato bardotto). L’aspetto esteriore varia con le razze asinine e cavalline tra loro incrociate. Tuttavia il mulo presenta generalmente, rispetto al cavallo, la testa in proporzione più pesante e orecchie più lunghe. L'incollatura è corta, la criniera piuttosto scarsa ed il ciuffo del tutto assente. Il mantello è spesso baio scuro. I muli maschi sono sterili, le femmine possono essere occasionalmente fertili. Vi sono casi di mule che hanno concepito e partorito soggetti vivi e vitali. (Da Wikipedia)
Il mulo è anche simbolo di testardaggine, tanto che un famoso modo di dire è "testardo come un mulo", riferito al carattere di questo nobile animale.




Testardo più di un mulo è invece Camillo Ruini!

Egli ogni tanto  ci riprova  a interferire nella politica italiana. Secondo lui sarebbe  «non solo lecita ma doverosa» una modifica della legge sull'interruzione di gravidanza. Certo, se fosse per lui, la legge andrebbe proprio abolita. «Per un credente sarebbe meglio che questa legge non ci fosse».
 
No, signor Ruini! Questa legge c'è e va mantenuta. Essa  è una conquista di civiltà  voluta dai cittadini e resa possibile dalla maggioranza del Popolo Italiano. 
Capisco che lei non attribuisce gran valore a termini quali "cittadino" e " civiltà" essendo abituato ad ordinare e ad essere ubbidito da sudditi sottomessi.  Ma se ne deve fare una ragione! L'Italia è un paese fortunatamente laico, e mal digerisce indebite e arbitrarie intromissioni.
 
P.S. chiedo scusa al mulo per l'imbarazzante accostamento.


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4 settembre 2007

Il faro della libertà


- Cos'è questa torre?

- E' il faro della libertà, secondo le intenzioni di papa Ratzinger

- Ma è spento...

- Appunto, secondo le intenzioni di papa Ratzinger



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