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vengo da lontano, guardo lontano.


10] - Maggio 2007


22 maggio 2007

Viva l'informazione senza bavaglio!

L'inchiesta della Bbc sui preti pedofili conquista Internet

Il documentario, messo in rete, ma non trasmesso in tv, accusa la Chiesa cattolica e Ratzinger di tutelare e coprire i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali

 

In breve tempo è già stato visto da migliaia di persone. Ed infuriano accese polemiche sui forum delle Rete. L’inchiesta, dal titolo Sex Crimes and the Vatican, andata in onda in Gran Bretagna nel 2006, non è mai stata trasmessa in Italia. Potere della libertà di stampa della Repubblica italica. Nel documentario sono svelati i risvolti inquietanti di numerose vicende che hanno coinvolto decine di sacerdoti responsabili di reati di pedofilia. Sono raccontati casi di abuso verificatesi nella diocesi di Ferns – Irlanda – negli Usa e in Brasile.

Ma ciò che più colpisce e lascia esterrefatti è l’accusa della Bbc: le autorità ecclesiastiche hanno sistematicamente difeso gli imputati, sottraendoli alle autorità giudiziarie e indotto al silenzio, a suon di soldi, le vittime.

Si parla in particolare del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo Uffizio – oggi Congregazione per la dottrina della fede – nel 1962, con il quale furono emesse le direttive su come trattare i casi di sacerdoti coinvolti in questo genere di crimini.

Ebbene il principio guida del documento era la consegna del silenzio.

Responsabile dell’applicazione del Crimen Sollicitationis fu Benedetto XVI, allora cardinale Joseph Ratzinger. E fu sempre lui ad emanare nel 2001 il seguito del documento vaticano (si tratta di un epistola, pubblicata sul sito della Santa Sede), fondato – afferma lo speaker dell’inchiesta inglese – sullo medesimo spirito, tanto che era ribadito l'obbligo della “segretezza, pena la scomunica”.

Il video è crudo, esplicito. E’ un atto d’accusa forte contro la Chiesa cattolica. Sono pubblicate le testimonianze degli imputati, delle vittime e dei lori difensori.

L’immagine che se ne ricava è di una realtà omertosa, inquietante, dove per difendere il buon nome delle istituzioni ecclesiastiche si passa sopra a tutto. Ai diritti, alla dignità dell’Uomo, alla giustizia.

È il caso di padre Henn, su cui pendono 13 accuse per molestie, che ora vive a Roma, senza che mai il Vaticano lo abbia costretto a tornare in patria ad affrontare il processo.

Nella Chiesa, è l’accusa finale della Bbc, vige l’ostruzionismo e la copertura, tutto questo con il beneplacito di Benedetto XVI.

Il video-inchiesta sta infiammato il web. Blog e forum sono presi d’assalto. Sono nate accese polemiche, soprattutto dai cattolici che ritengono l’intera inchiesta frutto di un falso e di una manipolazione.


Dal portale "Alice"




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21 maggio 2007

Chi ha diritto al "tesoretto"?




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17 maggio 2007

Invito alla lettura


Ho ricevuto una mail dal compagno Antonio  (Nuvola Rossa), in cui esprime tutto il suo entusiasmo per il libro "L'Ombra del Vento". Decido di farne un post e lo dedico  ad
AEGAION

Carissimi compagni e compagne,

Dopo aver sistemato un po di carte,  prima di immergermi nella programmazione del fine settimana, voglio scrivervi sulle  emozioni che ho provato con la lettura del romanzo " L'ombra del vento", Carlos Ruiz Zafon, Mondadori .

Nell'estate del 1984, durante il mio servizio di leva svolto a Firenze ( che ricordi!), ho letto, per la prima volta, " Il nome della rosa" di U. Eco. Scrivo "la prima volta" perchè, dopo, ho riletto altre volte questo libro fondamentale. Con il vocabolario di latino e di italiano sulla scrivania, pronti a soccorrermi, o meglio, a deliziarmi della lettura.

Ho fantasticato con questo romanzo: pagine di storia si alternavano con pagine di filosofia, pagine di poesia con pagine di pura speculazione, pagine d'amore con pagine di delitti, pagine di moralità con pagine di religiosa vigliaccheria....

Insomma, dopo oltre vent'anni, non avevo trovato un libro che mi rapisse il cuore, il respiro, il sonno. Fino a due giorni fa.

Avevo questo libro nel mio studio, tra i libri impilati (ahimè) in attesa di essere letti. Rimandavo questo appuntamento da Natale. Poi, complice una calura maggenga che ha stordito le oospore di peronospora, i cleistoteci dell'oidio e preserva i filari di vite,  ho deciso di iniziare la lettura del romanzo.

Non pensavo di rimanere attanagliato dalla storia tragica che si dipana tra gli anni della guerra civile spagnola e la dittatura franchista, a Barcellona, ed ho letto le 438 pagine in due giorni, trascurando tutto, impegni di lavoro,famiglia, giardino. Ma è stato bellissimo essere travolti e naufragare nella lettura.

Mi ha preso, mi ha avvinghiato, sono stato inghiottito dalla storia di Daniel, il protagonista, che per caso s'imbatte in un libro, l'ombra del vento, così somigliante alla sua vita, alle sue inquietitudini, alle sue speranze nascoste. Così si leggono due libri paralleli che, sfidando le leggi delle geometria, si intersecano e si sovrappongono!

Quante emozioni! Quanti personaggi! Daniel, Julian Carax, Nuria Monfort, Fermin: Leggete ciò che dicono e riflettete sui tanti aspetti della nostra vita, sulle nostre convinzioni.

Ho sottolineato, evidenziato, preso appunti, copiato.

Pagine che fanno riflettere sul destino dell'uomo e sul nostro modo di essere:

"Il destino suole appostarsi dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo". 

" Esistono carceri peggiori delle parole".
" E' facile giudicare gli altri, ma ci rendiamo conto di quanto è meschino il nostro disprezzo solo quando li abbiamo persi, quando ce li portano via. Sì, perchè ci sono appartenuti...."

" Quante anime disperate ti servono, Signore, per saziare il tuo appetito. Dio lo guardava e taceva".

Pagine che ci sferzano sul senso della nostra continua fretta, del nostro lavoro quotidiano:

"Quando si lavora non si ha il tempo di guardare la vita negli occhi".
" Non è difficile guadagnar soldi. Ma guadagnare dedicandosi a qualcosa di utile"

Pagine che ci fanno riflettere sul cammino tragico dell'umanità:

Non vi fu pietà per nessuno. Eppure nulla alimenta l'oblio più di una guerra. La legge del silenzio prevalse e ci convincemmo che quanto avevamo visto, fatto o saputo non fosse che un incubo. Le guerre negano la memoria dissuadendoci di indagare sulle loro radici, finchè non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome ed un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato".

Pagine profetiche di stridente attualità:

" Un manifesto della Philips annunciava l'avvento di un nuovo Messia, la televisione, che avrebbe cambiato la nostra vita, trasformandoci in uomini del futuro. La televisione mio caro Daniel, è l' Anticristo, Mi creda, nel giro di tre o quattro generazioni, la gente non sarà più nemmeno in grado di scoreggiare da sola e l'essere umano regredirà all'età della pietra, alla barbarie medievale, ad uno stadio che la lumaca aveva già superato all'epoca del pleistocene. Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, ma da una risata, da un eccesso di banalità, che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto".

Pagine di passione e di suggerimenti alla scoperta dell'universo femminile:

" Quella donna è un vulcano in procinto di eruttare, ha una libido incandescente ed il cuore di una santa. Non ho fretta, sa? Il meglio si fa attendere. Certi sempliciotti pensano che se toccano il culo di una donna e lei non protesta, il più è fatto. Principianti!

Il cuore della donna è un meccanismo complesso, insensibile ai rozzi ragionamenti del maschio avventuroso. Se si vuole davvero possedere una donna, bisogna imparare a pensare come lei. Tutto il resto, il morbido involucro che ti fa perdere la ragione e l'onore, viene di conseguenza".

Mi piace finire così senza accennare alla tragicità degli eventi, che scoprirete da soli e.... Vi commuoverete.
Saludos.
Nuvola rossa




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12 maggio 2007

strani incontri a Piazza San Giovanni...

Family Day. Finalmente il Grande Giorno.

La Vita in Diretta è presente col suo conduttore Michele Cucuzza,
il quale, poverino, a causa della ressa ha perso le lenti a contatto
e non le ha più ritrovate. Qualche sua svista è perciò scusabile.
 
 
 
 








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11 maggio 2007

orgoglio laico

"12-13 maggio, Orgoglio Laico", scritta arancione che campeggia su una Piazza Navona in bianco e nero, colma di cittadini romani che festeggiano la vittoria referendaria del divorzio. Così la prima pagina di "Agenda Coscioni"*, mensile dell'associazione Luca Coscioni giunto al suo quinto numero annuale, quello di maggio. Il numero è dedicato in larga parte alla convocazione di "Coraggio Laico", la manifestazione che radicali e socialisti, assieme a decine di altre associazioni, personalità e testate giornalistiche, hanno convocato per il 12 maggio per celebrare la vittoria dell'Italia laica ed europea che venne alla ribalta trentatrè anni fa, in un momento in cui il voto referendario per mantenere la legge sul divorzio spazzò via i timori di un ceto politico ansioso fino all'ultimo di evitare la consultazione popolare.




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9 maggio 2007

Aspettando il Family Day









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6 maggio 2007

cose da pazzi

Berlusconi: «Chi non ci vota è infermo mentale»

La battuta gli è sfuggita ieri mattina parlando da Palermo, dove si trova per sostenere la candidatura del sindaco Diego Cammarata: "se dei cittadini - ha detto Berlusconi - non dovessero confermare un sindaco e un buon governo che hanno operato così bene... vorrei dire una battuta ma non la dico. Va beh la dico: dovrebbero essere ricoverati tutti per infermità mentale ".
 
 
 
 

                                 




          


 
 
 
 
 




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4 maggio 2007

Opponiamoci al terrorismo della chiesa

Riprendo dal blog di Pennarossa...
 
.. e noi facciamo il Families Night
Families Night

“I Bloggers ancora una volta uniti in difesa dei diritti
delle minoranze e della laicità dello Stato”.


Accendi, con una candela, la speranza di veder
riconosciuti i diritti di tutte le famiglie,
di tutte le forme di amore.


Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.

Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie  non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.


Noi crediamo che anche a queste altre famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza più di tutti queste unioni: e cioè l’amore.

Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del “Possumus", il “Families Night”.


La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull'iniziativa li troverete cliccando nel bannerino del blog:

Partecipate e spargete la voce tra i vostri amici.
 
Inoltre, dal blog emaetizi apprendo  della contromanifestazione laica che avrà luogo a Roma in concomitanza con il Family Day. La manifestazione controcorrente avrà luogo a Piazza Navona, e sarà volta a celebrare il 33° anniversario della conquista del diritto al divorzio. Il mio invito è naturalmente a partecipare numerosi.




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3 maggio 2007

Il Papa non crede all'evoluzione




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2 maggio 2007

Colui che predica bene e ratzola male

La figlia del parroco

Veronika Egger
faceva la prima elementare.
Durante l'ora di religione la maestra  spiegava che nell'ostia c'è il corpo di Cristo. Veronika alza la mano e dice che lei queste cose le sa già perchè suo padre è un sacerdote. Da quel momento la sua vita diventa un tormento. La madre viene subito convocata dal direttore scolastico il quale nel  rinfacciarle lo scandalo dall'aver sedotto un servo del Signore, stigmatizza il fatto che non abbia saputo tacere e di averne parlato alla bambina.  . Non era il primo richiamo a cui la povera donna aveva dovuto sottostare. 
Già subito dopo la nascita della bambina era stata richiamata  dall'arcivescovato di Monaco. Il cardinale era un tal Joseph Ratzinger il quale attraverso il vicario le comunicò che "doveva interrompere qualunque contatto con il padre della bambina. Lei, come donna, portava l'intera colpa del fattaccio, e se non voleva rovinare la carriera del sacerdote, era bene che non divulgasse la vicenda".  I rapporti fra la donna e il prete non furono mai interrotti. Continuavano a vedersi di nascosto.
Ma era un segreto di pulcinella. Tutti nel paesino sapevano. E tutti, aizzati dalle autorità ecclesiastiche e forti dell'avallo del cardinale, condannavano. Non il prete, che anzi era benvoluto da tutti. Condannavano la madre e la figlia, causa e frutto del peccato.  Veronica soffriva terribilmente per questa situazione: sentiva la mancanza di una vera famiglia. Non va più a scuola. Si ammala in continuazione. Scrive poesie dove parla di suicidio. A 13 anni perde i capelli. Poi si ribella a se stessa. Va al giornale "Sueddeutsche Zeitung" e racconta tutta la storia. Oggi ha 28 anni e vive con la madre in una casa ai margini della Foresta Nera che  il padre ha comprato per loro.
Da questa storia bella e triste allo stesso tempo, ma che purtroppo non ha avuto larga eco fra i media, salvo qualche lodevole eccezione ( "La Stampa", "Rossodisera"), si capisce, se mai ve ne fosse bisogno, che razza d'uomo è il signor Ratzinger: Egli è un devoto di Santa Ipocrisia: giacchè per lui non è importante ciò che fai, è importante che di ciò che fai non se ne parli. Per lui avere un figlio costituisce un "fattaccio". E la colpa del "fattaccio" è sempre e comunque della donna solo perchè donna.  La carriera di un prete è più importante della felicità di una bambina.
Il prete non ha mai colpa. Qualsiasi cosa faccia. Se commette atti di pedofilia non va denunciato. Va coperto sotto una cappa di omertà. Al massimo viene trasferito, in modo che possa colpire ancora. Questa è la filosofia di papa Ratzinger. E costui pretende di insegnarci l'etica... 
 




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1 maggio 2007

Primo Maggio


l primo maggio del 1886, negli Stati Uniti, in seguito alle agitazioni da parte di circa 400.000 lavoratori dei diversi stati dell’Unione che provocarono scontri violenti con la polizia, la "Federation Trade and Labor Unions" proclamò i primi scioperi ad oltranza per chiedere di sancire contrattualmente l'orario lavorativo di otto ore.


Solo tre anni dopo però, il 14 luglio 1889, si prese la decisione di organizzare una manifestazione a data fissa per ridurre legalmente la giornata di lavoro, approvando all'unanimità una mozione presentata dai delegati francese e statunitense al Congresso della Seconda Internazionale. La prima celebrazione della Festa del Lavoro arrivò quindi in Europa nel 1890, e in Italia l'anno successivo, il primo maggio del 1891, in un clima di agitazioni e scontri tra polizia e dimostranti.




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