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rossoantico
vengo da lontano, guardo lontano.


09] - Aprile 2007


29 aprile 2007

La legge è uguale per tutti...o quasi...

Processo Sme, Berlusconi assolto
I giudici hanno assolto Berlusconi dall'accusa di corruzione in atti giudiziari per i 434 mila dollari che da un conto Fininvest sono finiti al giudice Squillante attraverso Cesare Previti.
 








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28 aprile 2007

L'America e la pena di morte

tu chiamala se vuoi, civiltà...io continuo a chiamarla barbarie.
 
Texas, giustiziato un ritardato mentale.
La difesa di James Lee Clark ha tentato fino all'ultimo di bloccare l'esecuzione facendo
appello alla condizione fisica del condannato.
- James Lee Clark è stato giustiziato mediante iniezione letale nel penitenziario texano di Huntsville: era stato condannato a morte per aver rapinato, violentato e assassinato nel '93 a Denton la diciassettenne Shari Crews. La difesa ha cercato in tutti i modi di bloccare l'esecuzione, dato che a Clark, 38 anni, è riconosciuto un grave ritardo mentale: generalmente negli Stati Uniti la condanna a morte non viene comminata a persone con un quoziante intellettivo inferiore a 70, e quello del condannato risultava oscillante tra 65 e 74. Ma non c'è stato nulla da fare, la Corte Suprema federale ha però respinto il ricorso. Anche se fino all'ultimo il condannato dava chiari segni di non rendersi conto di che cosa stesse accadendo, anche mentre gli addetti del penitenziario lo legavano alla brandina su cui avrebbe ricevuto il veleno mortale.
Un funzionario gli ha chiesto se volesse rilasciare una dichiarazione. «Be' - ha balbettato - non so che cosa dire, non lo so proprio». Non aveva nemmeno chiesto il tradizionale ultimo pasto del condannato. Quando Clark si è accorto che, al di là del vetro divisorio, c'erano dei testimoni, tra cui il suo patrigno, ha esclamato: «Non sapevo che ci fosse qualcuno. Heilà!, salve, come va?». Poi ha cercato di mormorare ancora qualcosa, ma ormai il veleno stava facendo effetto: sono passati sette minuti prima che morisse. Davanti al penitenziario si era radunata una piccola folla di oppositori alla pena capitale; i manifestanti hanno trovato un modo originale di protestare, suonando un pianoforte appartenuto al John Lennon.  Dal Corriere della Sera




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27 aprile 2007

PD -travagli interiori 3

Caro Mario,

non sei il solo a provare i sentimenti che descrivi così bene nella tua lettera, tantissimi compagni hanno temuto e poi pianto per quello che è accaduto, per “ la separazione” che si è consumata nel nostro partito, nella nostra “casa”.

Al congresso nazionale, ho visto in tv tanti compagni che si asciugavano le lacrime, ho pensato che tanti altri lo stavano facendo in privato, a casa loro, ed anch’io ho pianto quando ho visto l’abbraccio tra Fassino e Mussi; dopo tanti anni di lotte in comune, di speranze ed anche di delusioni, le loro strade si sono separate, almeno per il momento. E’ inutile nascondersi, abbiamo un lutto da “elaborare” e ci vorrà del tempo. Altri precedenti distacchi sono sembrati meno dolorosi, o forse ci sembrano tali per il trascorrere del tempo o perchè si erano verificati degli eventi storici di portata tale da imporre il cambiamento.

Ma questa volta, forse, non eravamo pronti noi, quelli della base.

A questo punto è inutile tornare a crogiolarsi sulle discussioni che hanno animato la fase pre-congressuale, se era proprio necessario questo scioglimento, se non si poteva restare tutti insieme, ognuno a casa propria, sotto il grande ombrello dell’Ulivo.

Ora è il momento di andare avanti, è la vita che lo impone.

Penso che in questo momento si debba sospendere ogni giudizio; come diceva ieri sera il compagno Tripodi: “ Primum vivere, deinde philosophari”.

In questi mesi ci siamo un po’ tutti crogiolati su tante questioni teoriche, su che cosa vuol dire “ essere di sinistra”, sulla parola “riformismo”, sul “radicalismo”, ecc. E forse nel compagno Mussi mi è sembrato di vedere un eccessivo attaccamento alle parole, alle questioni di principio. Es: il PD non sarà un partito di “sinistra”.

Ma chi lo ha stabilito? Come si può dirlo a priori, sol perchè è venuta meno una parola a tutti noi tanto cara, tanto densa di significato? Bisogna giudicare sui fatti. Giudicheremo sui fatti.

E poi, a pensarci bene, non c’è nulla di più rivoluzionario di una vera democrazia, che significa “ potere in mano al popolo”, trasparenza, abbattimento delle oligarchie, dei centri di potere; un partito che abbracci veramente la missione contenuta nell’aggettivo “democratico”, è davvero di “sinistra”!

Se il Partito Democratico sarà fedele a questa “mission” diventerà inevitabilmente un centro di attrazione per le nuove generazioni e per quelli che ora lo stanno abbandonando.

Il futuro è ancora tutto da scrivere!

 

 Sannicola, 24 Aprile 2007

 

Stefania




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26 aprile 2007

PD- Travagli interiori 2

Caro Mario,
Mi sono alzato presto questa mattina. Davide doveva partire alle 5.30 per una gara ciclistica; ieri pomeriggio, sino alle 21.00, una giunta(Comunale ndr) per rompere l'assedio, senza risultati. Ho dormito poco come è facile intuire. E poi, da ieri, un tarlo mi rosicchia la mente, mi macero in un atroce dubbio. Che significa l'oggetto della mail " Arrivederci DS.....ciao".
Ieri, quando ho letto la mail mi sono fermato, per un attimo.... Ne ricevo tante. Ho riflettuto, mi sono commosso. Ho spento il computer e sono sceso nel giardino per dimenticare, ho fatto finta di guardare I frutti del nespolo del Giappone che già iniziano ad invaiare, ho sistemato dei vasi, ho aggiustato il rampicante...... Ma il tarlo mi portava alla mente: " Dimmi, Antonio, dimmi..."
Anche Stefania ha letto la tua mail e, ieri sera, rientrando, ho trovato sulla mia scrivania due fogli, scritti con la penna, vissuti, pieni di correzioni.
Sarà questo il mio 25 Aprile:scriverti!
Ma da dove inizio? Mi avvolge un turbinio di ricordi, di pensieri.
Troppe cose contrastanti mi coinvolgono in questo ultimo periodo: il sogno e la concretezza, l'utopia e la delusione, la speranza e la triste realtà, un grande incontro e dei drammatici distacchi, la passione di Veltroni, Finocchiaro e le lacrime di Mussi.
Insomma, chi di noi non è combattuto? Di fronte alla sfida di una società in continuo e veloce cambiamento dobbiamo essere come Aristide che di fronte alla minaccia persiana voleva erigere delle alte mura per difendere Atene ( cioè rimanere legati alla propria identità-memoria) o dei moderni Temistocle che scelgono la lotta del mare aperto e vincono... A Salamina ? Cioè, raccogliere le nuove ed inedite sfide che la vita ogni giorno ti pone davanti. Non si tratta di bruciare il vascello della memoria, ma di portarsi, nel nuovo approdo, un piccolo fuoco di memoria che ci aiuti nei momenti difficili, che ci aiuti a superare I tanti dubbi.
Leggi cosa scrive un nostro padre, Vittorio Foa: " Perchè farsi prigionieri della memoria? La memoria è LIBERTA' solo se RIELABORA I VALORI DEL PASSATO NEL PRESENTE."
Mario, amico mio, ho conosciuto e militato nel PCI a partire dal 1972 e poi... E poi.... E poi. Come puoi pensare che io non abbia una spada nel cuore ma non da oggi, da tanto tempo! E' l'ideale della rossa primavera che il Potere ha distrutto! Poi, pian piano, ho cominciato a capire, come scrive stupendamente Alessandro, che la verità ed il senso della vita hanno I colori dell'arcobaleno, che uniscono, e fatti girare vorticosamente generano un solo colore: la superiorità dell'incontro.
L'incontro che vissuto con passione, con la propria passione e con quella degli altri, genera l'entusiasmo di un nuovo inizio. "Per la prima volta noi non subiamo la storia, ma la facciamo" (A. Finocchiaro).
Certo che la politica è fatta di sentimenti: per questo la composta dignità di Mesciu Pippi la trovi già nel Partito Democratico, ti sei accorto che era da tanto tempo che non partecipava ad una discussione politica con noi?
Ma proprio perchè viviamo con sentimento e con il senso dell'onore che sempre ci accompagna NON DOBBIAMO DIVIDERCI! Sono come te, Mario, non riesco a separare la politica dal sentimento, dall'umanità delle relazioni. Tu pensi che io non abbia incredibilmente sofferto quando, finito il mio ultimo comizio, pur vedendovi in piazza ( parlavo per voi non agli avversari) non siete venuti, tu e Claudio Gr., a manifestarmi la vostra solidarietà?
Non continuare a farmi soffrire con un distacco che pian piano farà avanzare il deserto della solitudine.
Noi siamo figli di operai e di contadini, di gente che ci ha insegnato a sudare, a soffrire, a vivere. Ma non dobbiamo chiuderci nella triste torre d'avorio dei nostri ricordi. Non pensare, per un attimo, alla politica dei Fassino, Rutelli, Veltroni.....
Pensa agli uomini in carne ed ossa, alle persone umili, ai volti sconosciuti che ci tendono la mano senza un doppio fine, senza astuzia, con sincerità. Anche gli Altri vogliono spezzare il loro pane e condivederlo con noi, questo è il sapore dell'umanità.
Scrivo e mi commuovo, amico mio, non è meglio un granello di entusiasmo e di voglia di lottare che un deserto di dubbi? Le nostre idee, I nostri sentimenti si accenderanno se sapremo accostarli al cuore degli altri.
Come sai, quando riesco a trovare un angolino di tempo nelle mie giornate dense di impegni, fra le tante affrettate letture, coltivo la riflessione cristiana.
Quante delusioni, Mario, nell'insegnamento e nei compartamenti della gerarchia cattolica!
A volte ti senti tradito, possibile.... Possibile....
E poi ti imbatti in una riflessione del card. Martini su un passo del Vangelo che ti riempe la vita, la citazione può sembrare lontana ma è molto vicina al nostro travaglio.
Leggi !


" Beati i poveri di spirito perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratavi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così, infatti, hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini".

Vangelo di Matteo 5, 3-13

 

COMMENTO

Il "fare" indicato dalle beatitudini è il primo agire pratico indicato da Gesù.
Saremo giudicati sul "fare del cuore", sul modo di essere proprio di chi ha accolto il Regno, su un modo etico di vivere e di comportarsi. Un "fare" così si insegna solo essendo così; non è teorico, ma un fare pratico, un modo di comportarsi, di impostare la vita evangelicamente.


Carlo Maria MARTINI " 5 minuti con Dio" Edizioni Piemme

Scusami, ma quella domanda " Il loro pane ha lo stesso sapore del nostro? " mi ha suggerito di condividere questa lettura.
Ti abbraccio e ti bacio, come sempre.
Nuvola rossa




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24 aprile 2007

25 Aprile

ALLE FRONDE DEI SALICI.

    
  E come potevamo noi cantare
      Con il piede straniero sopra il cuore,
      fra i morti abbandonati nelle piazze
      sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
      d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
      della madre che andava incontro al figlio
      crocifisso sul palo del telegrafo?
      Alle fronde dei salici, per voto,
      anche le nostre cetre erano appese,
      oscillavano lievi al triste vento.



scrivo silenziosamente al mario che abita in noi.come una vigilia di liberazione.liberazione non dai ricordi.mai.e credo che tutti ci portiamo dentro le molecole di memoria condivisa che connettono i pensieri.li tessono.nella trama e nell'ordito.per fare bandiera.non quella che svetta solo ai venti della testimonianza.ma quella che aggiunge colori all'arcobaleno.quella che sintetizza le cose.le visioni del mondo.siamo chiamati dalla voce della passione a dare a noi e agli altri un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.facciamo in modo che ciò accada.senza perderci di vista.senza una gomma che cancelli i cancelli ai quali cipputi s'incatenava ieri l'altro e ai quali s'incatenerà lo straniero venuto dall'altrove domani o il lavoratore trimestrale dopodomani.il quinto stato:i dimenticati.
nella terra della solitudine (un punto di particolari vedute a finibus terrae)c'è il costante matrimonio fra lo ionio e l'adriatico.e lì le orecchie del cuore sentono le voci del passato che affiorano in forma di rosa.rossa.ma i petali diventano onda.l'onda del pensiero.che raggiunge la terra.e si trasforma in mani e braccia che trasformano le cose.e braccia si aggiungono ad altre mani.come un'immensa tavolozza di dita che dipinge il futuro.sta a noi creare l'essenza del quadro.
buon 25 aprile.
A.Errico




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24 aprile 2007

PD - Travagli interiori

Da:            xxxxxx@libero.it
Data:         martedì 24 aprile 2007 11.36
A:              Nuvola Rossa
Cc:
Oggetto:    arrivederci DS....ciao
 
 
 
 
Caro Antonio,
volevo ringraziarti per la dedica di ieri sera al tesseramento, infarcita di citazioni e luoghi del mondo classico, che, come sai, mi fanno andare in brodo di giuggiole.
E' però immeritata. Avresti dovuto dedicarla ai compagni come Marilena, Candida, Fabrizio, Alessandro, Claudio, Gianclaudio e a tutti coloro che più di me in questi ultimi mesi si sono spesi per la causa e per il partito.
Ma non ti scrivo solo per questo.
Con quella citazione sull'Atene classica volevi esortare i compagni a non aver paura, a non stare arroccati sulle proprie posizioni e a prendere il mare aperto con fiducia.
Anche io ritengo giusto che chi con decisione vuole partire verso altri lidi debba bruciare la nave  dopo l' approdo per non cadere in tentazione nei momenti di sconforto e debolezza.
Io non ho paura, Antonio, mi piace il mare aperto e mi sento quasi in colpa per non provare lo stesso slancio e lo stesso entusiasmo che nutri tu e gli altri compagni per il partito democratico. E la molla che non mi scatta dentro non è solo politica.
A quei giovani che ho sentito al congresso nazionale e ai tanti miei coetanei o giù di lì che mi dicono che non hanno mai conosciuto il PCI e i DS, che il Novecento è superato e che abbiamo bisogno di una forza politica nuova e... moderna, mi sento di dire con orgoglio, contro la loro leggerezza come quella di chi si rallegra di non avere le mani sporche, che io I DS LI HO CONOSCIUTI, CHE IL PCI, SEPPURE INDIRETTAMENTE L'HO VISSUTO. SONO UN PEZZO DELLA MIA VITA.
Come della tua Antonio, e di tanti altri compagni.
Non ce la faccio a non avere una stretta al cuore.
Io nel partito ho trovato la mia casa.
I miei amici di oggi sono i miei compagni di ieri. Dimmi, Antonio, in quale altro luogo succede questo? Non parlo di politica, parlo di sentimento e col sentimento.
Eravamo un grande partito, grandi anche nella nostra piccola sezione. Così uguali, così diversi. Ho imparato da tutti. Da Claudio xxxxx, per me amico/compagno/secondo padre, con i suoi interventi intelligenti e scomodi, a Pippi xxxxxx, il poeta prestato alla politica o il politico prestato alla poesia, che cerca di tenere insieme titanicamente il diavolo e l'acqua santa, da te, sognatore pragmatico, ad Anselmo, con l'orgoglio della sua ironia e l'ironia dell'orgoglio. E da tanti altri compagni, anche da quelli che tremano quando devono prendere la parola o quando non la prendono affato per timidezza.
Dimmi Antonio, troverò nel partito democratico la composta dignità di un "mesciu" Pippi xxxxx? O l'entusiasmo di un quasi novantenne come Sebastiano Tau xxxxx?
Mi importa poco la politica quando penso a queste cose.
Mi risponderai che faremo di tutto per tirarli dentro, che incontreremo altri compagni/amici di viaggio ai quali insegneremo e dai quali impareremo.
Sarà un mio limite, ma non riesco a scindere la dimensione politica da quella umana. E non ho nulla contro gli amici della Margherita.
Purtroppo o per fortuna vedrò il mondo sempre con gli occhi degli operai dell'ILVA che tornano a casa con le loro tute blu sporche e con quelli delle loro mogli che hanno preparato la cena e stirato la tuta pulita per il giorno dopo.
Continuerò a vederlo con questi occhi nel partito democratico, anche nel nostro piccolo paese??
Davvero il loro pane ha lo stesso sapore del nostro?

Tra mille dubbi,
tra nostalgia e speranza,
con affetto,

Mario




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21 aprile 2007

Scambio di mail con Nuvola Rossa

Da:                    xxxxxx,Antonio
Data:                 sabato 21 aprile 2007 18.16
A:                      claudio
Cc:
 
Oggetto:           RE:Riflessioni
 
 
 
Ah, carissimo Rossoantico,
un compagno è dotto per quello che pensa e per quello che fa', non per quello che è.
 
Adesso ti racconto di un ragazzo di 16 anni che, oltre trent'anni fa', si trovò una domenica mattina a Lecce ad ascoltare il comp. A. Reichlin portandosi dietro l'entusiasmo della giovinezza.
Ho pensato a lungo, oggi, nel seguire in diretta il congresso nazionale dei DS, a quell'episodio, soprattutto mentre mi entusiasmavo e piangevo nell'ascoltare la compagna Finocchiaro, mentre vivevo, intensamente, la sua passione con felicità.
Ed ho pensato alla frase finale che, mentre Reichlin la pronunciava, io la imparavo a memoria. Me la sono ripetuta tante volte negli anni, quando in politica mi sono ritrovato solo, quando ho ingoiato cucchiaiate di tristezza in solitudine, quando ho smarrito l'amicizia di un compagno oppure quando sono stato tradito da uomini a cui avevo dato fiducia.
Forse è l'aspetto più ingenuo della mia personalità, ma è quello che mi dà più felicità. Provo un'intensa gioia quando lotto, combatto per far vincere un altro che condivide le mie speranze, perchè se un altro compagno raggiunge un posto di responsabilità significa che le mie più profonde aspirazioni non sono solo mie ma condivise con altri.
Ed ecco la modernità della frase nella mia memoria (che ho, come si intuisce, attualizzato)
" Il cammino del Partito Democratico è simile a quello di un viandante che deve attraversare un fiume: il pellegrino getta dei sassi nel vortice dell'acqua e quando  ne vede i primi affiorare mette sicuro i piedi su quei sassi perchè sa che sono mantenuti stabili dagli altri che sono spariti nel gorgo della corrente". 
Nuvola rossa


From: Claudio [mailto:flor2@katamail.com]
Sent: sabato 21 aprile 2007 13.53
To: xxxxxx, Antonio
Subject: Riflessioni

Caro Compagno Nuvola Rossa, ero sul balcone di casa a pulire le persiane, quando ti ho visto distribuire volantini. Ho pensato di chiamarti per un saluto, poi ho pensato che forse non avresti gradito; cosi sono rimasto in  silenzio. A riflettere. E  mi son commosso pensando a quanto è grande un Partito i cui militanti, benchè Dottori,  si adoperano nelle mansioni più umili. E se questo Partito sta chiudendo i battenti, lo sta facendo senz'altro per aprire porte più grandi in cui far confluire moltitudini più vaste: Viva i Democratici di Sinistra, Viva il nascente Partito Democratico.
rossoantico




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21 aprile 2007

Nascita del Partito Democratico

"...E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra."
(Ray Bradbury "Fahrenheit 451")

.......mi chiedevo se la memoria avesse ancora spazio negli interstizi fra la vita e il pensiero...spesso ci si lambicca la materia grigia in elucubrazioni, retropensieri, teorie,ma poi la vita bussa al tempo chiedendo attenzione...pensavo al fermento politico nazionale che sta partorendo lentamente il partito democratico...alla passione politica comunicata da Veltroni nel suo intervento...al partito nuovo-nuovo partito...potendo guardare in una pallina di vetro da mago dei poveri, affiorerebbe un dubbio:quanti metri di carta vetrata occorreranno per limarci il cuore e accogliere personaggi dal dimostrato e palese comportamento opportunistico a scopo di piazzamento personale?...

A.Errico




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19 aprile 2007

Congresso DS - dove son finiti i bambini?








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17 aprile 2007

In occasione del compleanno di papa Ratzinger








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14 aprile 2007

intervallo

Sono oberato dagli impegni, ho  pochissimo tempo a disposizione. Non riesco a dedicarmi al blog come vorrei. Nei momenti "liberi" c'è mia figlia al computer.
Chiedo scusa alle amiche e agli amici se non commento o rispondo ai vostri commenti con la dovuta sollecitudine, ma vi assicuro che dai vostri blog ci passo giornalmente.
Intanto questa catena serve da  "intervallo"
 
un dolce: torta Foresta Nera
un frutto:Ananas
una città: Roma (la più bella città del mondo)
un nome:Maria Grazia (il nome di mia figlia e di una mia ex fiamma)
un indumento: jeans
un cibo: Bistecca alla fiorentina
un animale: un gatto
una stanza della casa: soggiorno
un numero: tre (nel senso di io, lei e il marito...ma molto, molto tempo fa)
un colore: rosso
uno sport: ciclismo (perchè è fatica)
una materia scolastica: storia
un mestiere: falegname (non è il mio mestiere ma mi sarebbe piaciuto se lo fosse stato)
un luogo: un bosco
un film: I centopassi
una lettera dell'alfabeto: I maiuscolo (così sottile e lungo che sembra Fassino).
un giorno della settimana: Ora che sono pensionato tutti i giorni sono uguali, ma quando lavoravo mi piaceva il  Lunedì (perchè era  il più distante dall'odiato lunedì)
un mese: Luglio
una fiaba: gli aristogatti
una canzone: Besame mucho
una bevanda: vino (Brunello, barolo, salice salentino)
uno strumento musicale: batteria
un profumo: lavanda
un gusto di gelato: tartufo
un fiore: narciso (perchè non da problemi in giardino) 
un sentimento: amore
un altro sentimento: amicizia
una parola: pace
una regione d'Italia: Toscana (per il grande contributo dato al Rinascimento)
un pregio: l'intelligenza
un difetto: l'ingenuità
un'abitazione: la mia casa
un albero: un mandorlo (ma solo in primavera)
uno stato: Italia (senza il vaticano) 
un soprammobile: Un campesino di legno che mi è stato portato dal Sudamerica.
un pianeta: marte (perchè è chiamato il pianeta rosso)
un elettrodomestico: frigorifero (se non ci fosse bisognerebbe inventarlo)
un mezzo di comunicazione: il blog
un vizio capitale: lussuria (ma siamo sicuri che sia un vizio?)
un personaggio storico: Gramsci
un'emozione: la "suspence"
una stagione: estate
una festa: il primo maggio
un elemento: l'aria
un evento atmosferico: l'arcobaleno
un'ora del giorno: le cinque del mattino (quando normalmente mi alzo)
un politico: Berlinguer 
un politico contemporaneo: D'Alema
un attore/attrice: Irene Papas 
un mezzo di trasporto: L'auto (bando all'ipocrisia)
una macchina: la mia, una Punto
presentatore: Fabio Fazio
un calciatore: Qualunque calciatore che milita in una squadra di provincia nell'ultima serie.
un telefilm: Un medico in famiglia
un videogioco: niente videogiochi
una parolaccia: ma vaff...




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9 aprile 2007

Conosci tu il paese...

Kennst du das Land,
wo die Citronen blühn,
Im dunkeln Laub die
Gold-Orangen glühn,
Ein sanfter Wind vom blauen
Himmel weht,
Die Myrte still und hoch der
Lorbeer steht,
Kennst du es wohl?
Dahin! Dahin
Möcht' ich mit dir, o mein
Geliebter, ziehn.
GOETHE.



Conosci tu il paese
Dove non s’è mortali,
Dove alla fin del mese
Non scadon le cambiali?

Quell’Eden ben pasciuto
Pieno di facce grasse
Che non han mai veduto
L’agente delle tasse?

Conosci tu il paese
Che non conosce i preti,
Le bettole, le chiese,
Le ciarle dei poeti?

Dove non c’è soldati,
Dove non c’è catene,
Dove gl’innamorati
Si voglion sempre bene?

Ivi nessun ha detto
Che donna dice danno,
Perchè lassù l’affetto
Esse scontar non sanno.

Oh, chi trovar sapesse
Un’anima cortese
Qualunque, che potesse
Mandarti a quel paese!
Lorenzo Stecchetti








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4 aprile 2007

buona pasqua


Buona Pasqua a tutti




In questo dipinto di Giotto si raffigura la condanna a morte di
Gesù,  
emessa da
Caifa,
gran sacerdote e capo del Sinedrio,
 
epoca che vai...
gran sacerdote che trovi




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