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rossoantico
vengo da lontano, guardo lontano.


02] - settembre 2006


30 settembre 2006

L'uomo e il sapere

Francesco I, Re di Francia,  aveva un bibliotecario al quale era solito chiedere chiarimenti o  informazioni.
Benchè uomo di grande cultura, costui non si peritava a volte  di rispondere: "Non lo so Maestà".
Un giorno il Re, avendo la luna un pò di traverso, gli disse adirato: " Voi dovete saperlo. Io vi pago per questo".
 " No Maestà", rispose il bibliotecario, " Voi mi pagate per quello che so, Se doveste pagarmi per quello che non so,
 non basterebbero tutti i tesori del Vostro Regno".
 
Jean Clouet, Ritratto di Francesco I, 1525 circa, Parigi, Museo del Louvre
 
 




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28 settembre 2006

Lor signori stiano tranquilli: parola di Mastella

L'Udeur avverte: "Se si vuole bastonare il ceto medio non ci stiamo"
Pecoraro Scanio lamenta l'assenza di misure a favore dell'ambiente

Finanziaria, no di Mastella e Verdi     Clemente Mastella, ministro della Giustizia e leader dell'Udeur (Ansa)
"Se rimane così non la votiamo"  

Prodi al Quirinale da Napolitano insieme a Padoa Schioppa
Stasera incontro governo-parti sociali e poi vertice di maggioranza

 
 
Questo post lo avevo già preparato, ma avevo deciso di non pubblicarlo  perchè non volevo più parlare di governo finchè non ci fosse stato un segnale di effettivo cambiamento rispetto all'esecutivo precedente.
Mi ponevo delle domande e cercavo di darmi delle risposte:  
mi domandavo come mai nelle ultime elezioni i vertici di confindustria appoggiavano, seppur velatamente un probabile governo Prodi; e lo stesso facevano, non tanto velatamente,
il Corriere della Sera, il Sole 24 Ore e l'Economist?
Cioè i detentori del potere e giornali che dei detentori del potere sono emanazione ?
Forse perchè, indotti a condividere le istanze di buon governo e
di giustizia sociale che si levavano da ampi strati della popolazione?
O forse perchè, non potendo più contare su un governo Berlusconi per
manifesta inefficenza e incapacità dello stesso , e per evitare un
completo affondamento della Nave Italia si erano decisi a puntare su un nuovo cavallo,  ben sapendo che nella variopinta coalizione di centrosinistra potevano contare su fedeli servitori (Il riferimento a Mastella è puramente casuale) che avrebbero ostacolato con ogni mezzo, ma sempre in nome della democrazia e della libertà, ogni attentato ai sacri interessi di lor signori?  La presa di posizione odierna dell on. Mastella, parla da sè, e ci fornisce la risposta. 
Ci hanno appoggiato perchè sapevano che nulla sarebbe cambiato,
perchè nulla poteva cambiare : Parola di Clemente Mastella!
Illusi!!! Siamo stati degli illusi a pensare che i peggiori residui della vecchia DC,
i campioni del magna-magna, potessero andare contro lor signori.




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27 settembre 2006

Eutanasia: Civiltà o barbarie?

Im Land der langen Schatten Ho letto anni fa  un libro di Hans Ruesch: Il paese dalle ombre lunghe, dal quale è stato tratto un film dal titolo Ombre Bianche, che narra le vicende di una famiglia di Eschimesi e lo sconcertante ambiente polare che ne modella la vita quotidiana. Ebbene, fra gli eschimesi si praticava una sorta di autoeutanasia: raggiunto che aveva una certa età l'individuo, vuoi per sfuggire ai malanni propri dell'età, vuoi per non gravare sul resto della famiglia, intraprendeva un viaggio senza ritorno, camminando sulla banchisa, e camminando, camminando finchè sfinito e sudato si fermava restando preda degli effetti del freddo polare: congelando.
Questa era una pratica naturale, e che a nessuno passava per la testa di contestare... vi si arrivava in modo sereno, senza traumi, come si arrivava all'età del matrimonio...l'ora del viaggio giungeva e l'individuo lo intraprendeva, perchè sentiva che quella era la cosa giusta da fare. 
Finchè arrivò il primo missionario...e poi il secondo... e poi il terzo ...
E il tranquillo tran tran quotidiano di questo popolo pacifico e a suo modo felice, venne stravolto. Il missionario cominciò ad  imporre la, secondo lui,  volontà di un suo dio, trascurando il fatto che se quella gente viveva in quel modo, e dando per scontato che un dio esisteva, era quella e non altra la sua volontà . 
Questo popolo, che era riuscito a vincere tutte le avversità di una natura avversa ed implacabile, il gelo della lunga notte artica, la carestia, la fame, è destinato a soccombere nello scontro con la ben più inesorabile "civiltà" moderna.
Di questa civiltà i missionari ne erano stati gli ambasciatori.
 




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25 settembre 2006

Rispondo a Luigi, a Diego, a Gian Pietro e a Tiziana

Cari compagni, è estremamente difficile confutare a voi giovani le recriminazioni nei confronti del presunto tradimento del governo, perchè sono anche le nostre, di noi meno giovani. E tuttavia abbiamo il dovere di difenderlo, questo governo. Perchè non abbiamo altra scelta. La filosofia del "meno peggio" è una strada obbligata.
In alternativa c'è un Berlusconi ter, e sapete meglio di me  che se una siffatta eventualità dovesse malauguratamente verificarsi ne piangeremmo amaramente le conseguenze. So che è triste constatarlo, ma purtroppo è cosi. E, se la situazione è questa, un pò di colpa ce l'ha anche qualche settore della sinistra: Non credete che se in piena campagna elettorale non ci fossero stati quegli incidenti di Milano con relative auto sfasciate e vetrine infrante, se la Rosa nel Pugno non avesse avanzato la proposta di abrogazione del concordato (A proposito, adesso non se ne parla più, allora sembrava questione di vita o di morte), se autorevoli esponenti di Rifondazione non avessero auspicato la requisizione degli appartamenti sfitti, non credete che qualche voto in più lo avremmo preso? Ed ora non saremmo sotto il ricatto del de gregorio di turno?
Cari compagni,  lo so che voi giovani siete delusi,
Noi meno giovani siamo un pò più coriacei, ma solo perchè  noi  di delusioni ne abbiamo avute tante che abbiamo fatto il callo. Noi abbiamo vissuto la madre di tutte le delusioni, lo scioglimento del PCI. Un trauma. Un dramma esistenziale. Eppure siamo ancora qui, senza scoraggiarci, senza rassegnarci, ma continuando a lottare perchè un giorno i nostri ideali cessino di essere tali e diventino realtà.
Cercando nuove strade, cercando di rovesciare quel piedistallo su cui i trafficanti di idee fondano il loro potere. Guardiamo il triste spettacolo che ci offre la TV: sentiamo atei incalliti parlare di fede, vediamo delinquenti parlare di giustizia, imbonitori parlare di democrazia, potenziali dittatorelli parlare di libertà. Tutta gentaglia che con la fede, con la giustizia con la democrazia, con la libertà cercano soltanto di carpire la buonafede dei cittadini... e i loro voti.
Cari compagni, io non  voglio convincervi della bontà del PD. Non ho nè l'autorità, nè la capacità per farlo: é una questione di scelte, e ogni scelta è strettamente personale ed è degna di rispetto. Vi ho esposto solo la mia modesta opinione.
Stammattina  leggendo i commenti al mio post ce n'era uno di un blogger che non conoscevo,  l'ho linkato, sono andato a leggere il suo profilo e ho scoperto che si tratta di una ragazza diciassettenne che ha la bandiera rossa nel cuore e la falce e martello per lottare... Per me buongiorno migliore non poteva esserci. Grazie Sofy.
Perchè io, anche se nel PD, se mai si farà, la bandiera rossa e la falce e martello continuerò sempre ad averla nel cuore.




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23 settembre 2006

Lettera aperta a un compagno deluso

Caro compagno deluso, so che la sola idea di partito democratico ti fa venire l'orticaria, e tuttavia è di questo che ti voglio parlare, con parole semplici, con un ragionamento terra terra, senza pretese, perchè è l'unico modo che conosco. Io non ho la tua istruzione nè la tua cultura, ma credo di avere un pizzico di esperienza in più.  (l'età serve a qualcosa, o no?).  Noi combattiamo delle battaglie ideali per cercare di migliorare questo nostro disastrato mondo, ma le battaglie si vincono più facilmente stando al governo.  Innanzitutto ti dico che anch'io sarei contrario al partito democratico, se esistesse la possibilità di poter governare senza l'aiuto di forze esterne alla sinistra; ma so che questo è impossibile. Credi che stare all'opposizione sia meglio che governare? Ma allora Berlusconi è passato invano? Non abbiamo fatto tesoro di questa sciagura dalla quale siamo scampati per un soffio? E vogliamo ritornarci? Si, lo so che il mondo in cui viviamo non è un modello di perfezione, che le ingiustizie, spesso, ci sovrastano. Ma per guarire il mondo dai suoi mali, per eliminare le ingiustizie non servono le rivoluzioni,  basta il buon governo. 
So anche, caro compagno, che il governo di centrosinistra ha deluso in parte le tue aspettative, ma secondo te, poteva affrontare i problemi in modo radicale con una maggioranza risicatissima ed etereogenea?  E poi, siamo sicuri che avesse il potere per farlo? E qui sta secondo me il nocciolo del problema: Il Potere. Tu sai benissimo chi sono i detentori del Potere: la confindustria, le banche,  i vari potentati economici, il vaticano, la mafia, le multinazionali. Il Potere lo ha chi ha i capitali. Con i capitali si compra, si corrompe, si creano e si fanno cadere i governi. E' illusorio pensare che basta vincere le elezioni perchè il potere passi di mano. Se a vincere le elezioni è un governo di destra non ci sono problemi per i detentori del Potere, perchè quel governo è una loro espressione. Ma se a vincere è un governo di sinistra, scattano gli anticorpi, inizia la fase di rigetto perchè quel governo è la loro antitesi. Il politico saggio questo lo sa e si muove di conseguenza, e come prima cosa cerca di rassicurare i detentori del potere; Non a parole, ma con fatti concreti. Ed ecco il perchè della legge sull'indulto. Caro compagno, so a cosa stai pensando: ti stai chiedendo se ne valeva la pena darsi da fare per far vincere il centrosinistra, se poi questi ti fa una politica di destra... Si caro compagno, secondo me ne valeva la pena. Perchè se il compito di un governo di destra è quello di mantenere lo status quo o addirittura di riportare indietro l'orologio della storia, il compito di un governo di sinistra è  per sua natura quello di  guardare avanti, di far avanzare il progresso, di trasformare la società in una società giusta, di far si che la parola giustizia non sia una parola vuota; ma lo deve fare con oculatezza e con la consapevolezza che ogni passo falso può essergli fatale.
Ho appena finito di leggere la relazione che il Presidente Chavez ha tenuto all'assemblea dell'ONU. Un drammatico atto d'accusa al governo americano, Una coraggiosa denuncia dei suoi crimini; e il pensiero non poteva non andare alle vicende di casa nostra: alle stragi, agli attentati, agli assassinii, alle trame più o meno oscure, e il tutto per impedire che il più grande partito della sinistra si avvicinasse al governo del paese. Caro compagno, troppo sangue è stato versato, troppi lutti hanno funestato la nostra vita. Cerchiamo altre strade, facciamo si che quel 50virgolaqualcosa diventi il 60, il 70, l'80 percento. Solo cosi potremo dare al governo il potere che ora non ha. Ma perchè ciò accada occorre allargare il consenso, e secondo me, la via per allargare il consenso è il PD. Perchè per PD non si intende un'alleanza tra Fassino e Rutelli, ma tra me, umile cittadino e il mio vicino di casa, umile cittadino anch'egli. Un alleanza fra persone che pur militando in diversi schieramenti, condividono gli stessi valori, lasciando intatte le proprie intime convinzioni. Il mio sogno sarebbe che la discriminante non fosse tra destra e sinistra, ma fra onesti e disonesti, tra chi vive onestamente del proprio lavoro, e chi sfrutta disonestamente il lavoro altrui. Perciò caro compagno, non ti chiedo di tacere, non ti dico che non devi protestare contro le promesse mancate, anzi lo devi fare con più veemenza, ma con una preghiera: non guardare questo governo come un nemico.Perchè non lo è. Termino con due aforismi: Un governo di destra cambia tutto perchè nulla cambi;  un governo di sinistra non cambia nulla affinchè tutto possa essere cambiato.




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21 settembre 2006

La faccia tosta di Fini

 

Quando si dice la faccia tosta...
Va bene che l'abbronzatura nasconde eventuali rossori...
ma certi personaggi sanno arrossire qualche volta?
 
riporto qui di seguito un articolo di Gabriele Vecchione per. www.centomovimenti.com , che è illuminante in proposito.
 
Chiedere le dimissioni di un consigliere del Presidente del Consiglio che disegna il riassetto della Telecom su carta intestata alla Presidenza del Consiglio è legittimo. Richiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio è altrettanto legittimo, ma richiederebbe un po’ di onestà intellettuale e un po’ di memoria, merce rara nel nostro paese. Cosicché Berlusconi e Fini chiedono le dimissioni di Prodi.
Parla uno, Fini, che in argomento di collaboratori se ne intende. Il suo portavoce, il celebre Salvo Sottile, è stato arrestato pochi mesi fa per concussione sessuale: faceva entrare vallette alla Farnesina e le faceva ritrovare in Rai. Il suo segretario, il senatore Francesco Proietti Cosimi, è coinvolto insieme alla consorte Daniela Fini e al succitato Sottile, nel cosiddetto Laziogate, cioè nel sistema di “piazzare nei posti giusti gli amici compiacenti che al momento giusto sapranno mostrarsi riconoscenti”, come scrive il giudice che indaga su di loro e come riporta il Corriere della Sera del 19 giugno scorso.

Fedele al suo motto “avere potere sui posti di lavoro è un potere vero”, Proietti Cosimi lottizza e incappa in vistosi conflitti d’interessi concludendo affari con società gestite dallo stesso e da Daniela Fini. In generale il quadro che esce è questo: “I rapporti con uno dei più autorevoli personaggi politici del Paese conferisce al duo Sottile-Proietti enorme potere e la capacità di esercitare un'influenza decisiva su ogni tipo di vicenda, anche diversa e indipendente dal novero dei rapporti con i mass-media. Il ruolo ricoperto da Proietti, segretario di Gianfranco Fini, ha costituito per lui un utile e infallibile strumento di esercizio del potere attraverso il quale perseguire e realizzare il proprio tornaconto”.
Nessuno ha mai chiesto le dimissioni di Fini. Eppure i suoi collaboratori sono o già stati arrestati o indagati o rinviati a giudizio. Rovati non è in nessuna di queste tre condizioni e non lo sarà per questa vicenda, ma secondo Fini Prodi si deve dimettere. Per Fini allora, fatte le dovute proporzioni, doveva essere chiesta l’impiccagione.
L’altro invece, il Caimano, richiede che sia fatto uso della pietà cristiana. Ci limiteremo dunque a ricordare qualche avvenimento. Le sue fortune sono di provenienza ignota, per due anni ha convissuto con un mafioso, è stato iscritto alla P2, negli anni ’80 ha versato tangenti a Craxi, il suo braccio destro ha corrotto giudici facendone “uno stile di vita”, il suo braccio sinistro è un senatore al servizio di Cosa Nostra, è stato 6 volte prescritto, una volta salvato da “certa condanna” per intervenuta amnistia, ha attualmente 3 processi sul groppone. Per restare ad avvenimenti recenti, tutela dall’alto Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia e si dice “commosso” per la scalata di Fiorani.
Chi ha mai chiesto dimissioni per Berlusconi? Ma in questo caso, si può azzardare: chi ha mai chiesto dimissioni per Previti o Dell’Utri? Sono gli stessi ambienti che ora vogliono la testa di Prodi.




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18 settembre 2006

Dialoghi di poldo e furio su destra e sinistra

P. - Allora questa contraddizione.

F. - Ti ho già detto che non lo è.

P. - Va bè,  ma me lo vuoi spiegare?

F. - Certamente. Comunista è sinonimo di democratico.

P. - Non crederai di cavartela così. Il di là da venire Partito Democratico dovrebbe essere la fusione fra ex comunisti ed ex democristiani. Come dire Peppone che celebra  Messa e Don Camillo che guida una manifestazione operaia...

F. - Suggestiva come battuta, ma impropria. Cosi non sarebbe una fusione ma uno scambio di ruoli.

P. - E allora?

F. - E allora bisogna cominciare dall'inizio. Stabilire cos'è destra e cos'è sinistra. Se si parte dal presupposto che destra è conservazione e sinistra è rinnovamento...

P. - Ma chi ha stabilito che la destra è conservatrice e la sinistra rinnovatrice?  Non potrebbe essere il contrario?

F. - L'uso politico dei termini Destra e Sinistra, risale al 1789. Nell' emiciclo dell'assemblea rivoluzionaria francese i conservatori siedevano alla destra del presidente, i progressisti siedevano alla sua sinistra.  Da qui è nata la tradizione di chiamare Destra  il complesso di forze politiche conservatrici e reazionarie, e Sinistra il complesso di forze politiche che si richiamano a ideologie democratiche e progressiste. Fammi un solo esempio di governo di destra che sia stato rinnovatore... non esiste. Torniamo ancora più indietro e diciamo che l'umanità intera è tendenzialmente di destra, cioè conservatrice. Tre sono gli istinti primordiali insiti nell'uomo:  L'istinto di conservazione , l'istinto del possesso, e l'istinto di proprietà

P. - La differenza?

F. - L'istinto di conservazione è presente in tutti gli esseri viventi come forte legame alla vita e al suo mantenimento. L'istinto del possesso è presente nella specie umana e in alcune specie animali ed è la tendenza ad imporre il proprio dominio su beni materiali o, nel caso di specie animali  a marcare un territorio. L'istinto di proprietà è invece presente solo nella specie umana ed è la tendenza a trasformare in proprietà il possesso delle cose materiali.

P. - Ma possesso e proprietà non sono sinonimi?

F. - Niente affatto. Prendere possesso di un appartamento in affitto non significa diventarne proprietari, ma avere il diritto di usarlo, a tempo determinato e previo pagamento di un canone.

P. - La proprietà invece...

F. - E' il diritto a godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo illimitatamente nel tempo e con diritto ereditario

P. - E tutto questo c'èntra con destra e sinistra?

F. - Tutti, alla nascita, siamo di destra. Il bambino nasce piangendo, non perchè, come diceva Leopardi, deluso dal mondo in cui è venuto; non lo conosce ancora quel mondo; piange perchè ha dovuto abbandonare l'utero materno, il guscio in cui si sentiva protetto e che sentiva come suo. Restando ancora coi bambini: qual' è la parola  che di solito un bambino impara subito dopo mamma? E' la parola mio. Con questa parola il bambino comincia a prendere possesso, a imporre il proprio dominio sulle cose, a creare la proprietà.  Più tardi comincerà a difenderla questa proprietà  e cercherà di acquisirne di nuova. Intorno a questa funzione ruota il mondo.

P. - Io pensavo che fosse il denaro il fulcro del mondo...

F. - E' il denaro, ma come mezzo per acquisire proprietà, non fine a se stesso.  Cosa non si fa per la proprietà: Per essa si lavora, si risparmia, si imbroglia, si ruba, si tradisce, si uccide, ...

P. - ...si fanno le guerre, ci si sposa, si divorzia, ci si umilia, si muore...

F. - Si fanno le rivoluzioni...

P. - Che poi falliscono.

F. - Parzialmente.

P. - Parzialmente?

F. - Guarda il nostro mondo com'è oggi. Certamente bisognoso ancora di aggiustamenti, ma enormemente avanzato da quando Marx ed Engels scrissero il Manifesto.

P. - Bella scoperta! Ma il mondo ch'è avanzato non è stato quello dove comandavate voi  comunisti ma il contrario.

F. - Questo è avvenuto perchè si è partiti con degli errori di fondo

P. - Senti ,senti. E' la prima volta che sento parlare un comunista di errori; di solito, non siete quelli che non sbagliano mai? E quali sarebbero questi errori?

F. - La teorizzazione da parte di Marx, l'applicazione da parte di Lenin, la sua estremizzazione da parte di Stalin, della abolizione della proprietà privata.


P. - Oh! Oh! Dunque tu dici che l'abolizione della proprietà privata sia stato un errore


F. - Si, perchè ha toccato gli istinti umani: ricordi? L'istinto del possesso e l'istinto di proprietà


P. - Ma all'epoca una percentuale piccolissima di persone deteneva la quasi totalità dei beni. Tutto il resto della popolazione, vivendo in miseria e non avendo quindi niente da perdere, avrebbe dovuto  vedere nella rivoluzione la soluzione ai loro problemi


F. - Questa era la speranza di Lenin. Sulla scia del successo in Russia, tutte le masse in ogni Paese si sarebbero sollevate e avrebbero abbattuto i rispettivi governi borghesi, facendo trionfare la Rivoluzione .


P. - Così non fù.


F. -  Era stato sopravvalutato lo spirito rivoluzionario delle masse e sottovalutata la capacità di reazione del capitalismo. I borghesi non persero tempo: le speranze andavano sostituite con altre speranze. Bisognava cambiare tutto affinchè tutto restasse com'era. FU CREATO IL FASCISMO.


P. - E il Fascismo ebbe quel sostegno dalle masse che la rivoluzione comunista non aveva avuto.


F. - Esattamente. Almeno all'inizio.  E questo era dovuto al fatto che il fascismo non includeva nel suo programma l'abolizione della proprietà privata


P. - Ma stavamo parlando di destra e sinistra non siamo usciti un pò fuori tema?


F. - Hai ragione. Dicevamo che alla nascita tutti siamo di destra. Molti vi restano, altri si spostano a sinistra.


P. - In poche parole di destra si nasce, di sinistra si diventa...E quando avviene questa mutazione? E perchè?


F. - L'uomo, a differenza dell'animale, non è guidato solo dall'istinto, ma anche dalla ragione. Vediamo cosa dice il dizionario: Istinto: complesso di abitudini protettive, ereditarie ed immutabili, che caratterizza il comportamento di tutti gli individui ; esso  entra in azione senza il concorso della volontà e della riflessione Ragione:  la facoltà e l'attività con cui l'uomo giudica le cose e governa se stesso;  Qui sta secondo me il segreto dell'essere di destra o di sinistra: Giudicare le cose e governare se stessi.  Il prevalere della Ragione sull'Istinto. Coloro che si lasciano dominare dall'istinto saranno sempre irrimediabilmente di destra;  il loro comportamento sarà caratterizzato da un individualismo esasperato e da un egoismo patologico. Essi collocano se stessi al disopra di tutto e di tutti credendosi eterni e sono all'origine di tutte le degenerazioni  che colpiscono l'umanità.


Invece coloro il cui comportamento è caratterizzato da un giusto equilibrio fra Istinto e Ragione sono potenzialmente di sinistra. In loro prevalgono altruismo e solidarietà  Non si credono al di sopra di tutti ed hanno piena consapevolezza di essere solo di passaggio su questa terra.


P. -Hai detto potenzialmente di sinistra 


F. - Si  e lo ribadisco. Sentimenti come altruismo, valori  come solidarietà,  non sono un'esclusiva della sinistra. Sono anche  il fondamento del cristianesimo, il quale esclude qualsiasi tipo di individualismo, in quanto sostituisce il concetto di individuo con quello di persona, cioè del singolo essere umano visto nei suoi aspetti di relazione con gli altri.


P. - Quindi, cristianesimo e sinistra sono simili?


F. - Si fondano sugli stessi principi. La differenza secondo me sta nel fatto che il cristianesimo tende a migliorare l'aldilà, la sinistra tende a migliorare l'aldiqua


P. - Ma allora, secondo te molti sono di sinistra e non lo sanno?


F. - Diciamo che con molti  condividiamo gli stessi valori pur stando politicamente su fronti diversi


P. - Ed è cosi difficile stare sullo stesso fronte?


F. - Non sarebbe difficile se ognuno di noi non considerasse il proprio fronte alla stregua di un guscio  inviolabile, e non trasformasse le proprie idee in dogmi. Nessuno è detentore della verità assoluta e ognuno può imparar qualcosa dall'esperienza e dagli errori altrui.


P. - Ecco,  ci siamo.  Penso  che questo dovrebbe essere il Partito Democratico. Sai che ti dico? Sono favorevole anch'io. 




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17 settembre 2006

in vino veritas

E' finita!  La vendemmia 2006 (non la mia vendemmia in verità, io ho solo dato una mano) 
è ormai alle spalle. L'uva è stata pigiata, non con i piedi come un tempo,
ma con la pigiatrice, il mosto sistemato nel silo in attesa della fermentazione,
fra qualche giorno sentiremo il suo aspro odore diffondersi nell'aria
Ai primi di novembre in una giornata di tramontana ,
in luna calante, procederemo al travaso.
 
Date vino a chi ha l'animo amaro perchè non si ricordi più del suo dolore
Avrebbe potuto declamare questo verso  il caro Josef
non avrebbe sicuramente sollevato un vespaio.
 
Incredibile! Mi assento un paio di giorni e Papa Ratzi fa quasi scoppiare una guerra mondiale,
Il tronchetto si dimette dopo aver messo in salvo il malloppo,
il buon Romano fa incazzare il berlusca e tutto il casino delle libertà condizionate....
 
Mah!!! Il  mondo  sembra sprofondare sempre più in basso:
Il papa dice qualche fesseria come è solito fare
e sembra che tutto il mondo islamico fosse in ascolto.
Mamma mia come sono permalosi sti islamici!
Non sarà forse perchè non bevono vino?




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15 settembre 2006

Oriana Fallaci è morta!

E' giunta l'ora di andare. ciascuno di
noi va per la propria strada: io a morire,
voi a vivere: che cosa sia meglio,
Iddio solo lo sa.
 
Platone, Apologia di Socrate
 
 
 
addio oriana  
Ricordo con commozione la vecchia Oriana
quella che scriveva per l'Europeo,
quella delle famose interviste
e delle  memorabili inchieste.
e attribuisco a lei il mio essere di sinistra,
a l'avermi aperto gli occhi sul perchè delle cose,
ad avermi insegnato a capire la politica.
E ricordo il dispiacere che provai
quando, profondamente colpita
negli affetti più cari, decise di ritirarsi
a vita privata.  Ne sentii parlare più tardi
quando annunciò al mondo
la sua malattia.
 
Poi, la recente,inspiegabile inversione di rotta 
Posizioni  che una persona civile non
poteva in alcun modo condividere
Aberranti teorie
 




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15 settembre 2006

affari sporchi

15 settembre 1977

La EDILNORD cede all'Immobiliare San Martino il centro residenziale Milano2

ed alcune aeree ancora da edificare. Amministratore delegato dell'immobiliare,

forte di un capitale sociale di 1 milione di lire dell'epoca, pari a 1850 euro del 2006,

era Marcello Dell'Utri. Contestualmente il capitale sociale passa a 500 milioni di lire

e la sede si trasferisce da Roma  a Segrate.

Il giorno dopo l'immobiliare San Martino divenne la Milano2 Spa

Fonte: Wikipedia

E qui comincia l'avventura

*

del signor malaventura


*
ricco ormai da far paura...




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14 settembre 2006

L'Opinione di Don Gianfranco Formenton

...L’occidente (rappresentato impropriamente dagli USA), i suoi presunti valori, la sua presunta civiltà, la sua debole potenza è stato duramente ferito nel suo orgoglio (“ah! l’uomo che se ne va sicuro…”) e questo occidente (impropriamente rappresentato dal Presidente USA, capo di una lobby di petrolieri ed affaristi) ha reagito come poteva e cioè con l’unica arma che conosce: la protervia, l’arroganza di considerarsi il padrone del mondo (e i soldi per farlo) sortendo solamente l’effetto di moltiplicare i morti e foraggiare la cultura della violenza e del terrorismo. La risposta alla domanda se l’ideologia della “guerra al terrorismo” ha reso il mondo più sicuro è sotto gli occhi di tutti. No. Quella che Bush definisce “guerra al terrorismo” ha destabilizzato il mondo. Ha provocato la morte di molti più americani di quelli che sono morti a New York, ha sepolto centinaia di migliaia di civili (ma quelli, nel conteggio degli anniversari, non contano, il loro dolore non è commerciabile) sotto le macerie dei bombardamenti in Iraq, in Libano (perché Israele è parte di questo progetto di morte) in Afghanistan e non ha risolto neanche uno dei problemi che hanno pretestuosamente “giustificato” la guerra al terrorismo, tantomeno ha sfiorato il problema dell’ingiustizia globale (che è il vero problema)....
 
Questo che vi ho proposto è solo un brano che Don Gianfranco Formenton ha scritto per Aprile online: Vi consiglio di leggerlo per intero cliccando su  www.aprileonline.info 




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13 settembre 2006

Lu furnieddhru

"Furnieddhru" è un piccolo trullo costruito a secco, senza intonaco, e senza infissi. Questa era la dimora estiva di molti Salentini. Negli anni 50, quando ero ragazzo,  anche noi, la mia famiglia ed io, andavamo a passare il mese di agosto in campagna a raccogliere i fichi e seccarli, per poi rivenderli e quadagnare qualcosa. Dormivamo in uno di questi "furnieddhri"( il ddhri si pronuncia come il thri inglese).
Dormivamo è la parola giusta, giacchè la piccola capienza non consentiva altre mansioni; la cucina era a cielo aperto sul retro del trullo, la "sala" da pranzo sotto una specie di veranda fatta di frasche sul davanti: I bisogni corporali si espletavano più in la, nella vigna. Per lavarsi le mani o il viso, c'era l'acqua della cisterna; per un bagno completo si andava al mare. Bei tempi!  Ma se devo essere sincero, se c'è qualcosa che rimpiango di quei tempi è solo la mia giovane età.




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12 settembre 2006

Immagini di un apocalisse


"Come sono state distrutte, come sono crollate
quelle grandi e possenti torri di ghiaccio e d'acciaio
fuse da quale terrore?...
Quali fuochi, quali luci hanno smembrato,
nella collera bianca della loro accusa
quelle torri d'argento e d'acciaio
colpite da un cielo vendicatore?...
Le ceneri delle torri distrutte si mescolano ancora alle volute del fumo
velando le tue esequie nella loro bruma; e scrivono il tuo epitaffio di braci:
"Questa fu una città che si vestiva di biglietti di banca".
 
non è la cronaca della tragedia dell'11 settembre 2001

ma è la sesta parte da "Le rovine di New Jork" tratta dal poema

"Immagini di un Apocalisse"

scritta da Thomas Merton nel 1947 ! ! ! ! !

per saperne di più


 


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11 settembre 2006

Oggi avvenne

11 settembre 2001



Una cosa è certa:
 
NON CI HANNO DETTO LA VERITA'
 
quando non si sa la verità,
 
si fanno delle ipotesi.
 
ogni ipotesi puo essere valida.
 
la mia ipotesi è:
 
LA CIA SAPEVA
 
e non lo ha impedito.
 
 domanda :
 
PERCHE'?




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10 settembre 2006

Crimini

La Cina è un  paese comunista.
La Cina è un paese in cui le libertà fondamentali vengono negate.
La Cina è un paese in cui i diritti umani vengono calpestati.
La Cina è un paese dove le idee vengono represse.
 
 
Mister George W. Bush,

Presunto Alfiere delle Libertà dei Popoli
Sedicente Apostolo della Democrazia
Finto Difensore dei Diritti Umani
 
Ha idea di cosa succede in Cina?
se ne ha, le è mai passato per la mente
di usare il suo potere per far si quei crimini cessino?
Perchè non esporta anche là un pò di democrazia
come ha fatto in Iraq?
 
Forse per non disturbare?
Forse perchè, per dirla con un detto popolare, cane non morde cane?
Forse perchè la Cina è comunista di nome, capitalista di fatto?
Forse perchè non alzando la voce  sui crimini cinesi
spera di passare sotto silenzio i suoi crimini?
Forse perchè ha paura  che Le si cominci a
chiedere conto dei veri motivi delle sue guerre? 
Forse teme che Le si chieda chi sia in realtà e a chi ubbidisca  Osama Bin Laden?
Forse perchè spera di non dover rendere conto all'opinione pubblica americana
e mondiale la verità vera sull'11 settembre?
 
ci sono tante domande a cui Lei dovrebbe rispondere mister Bush,
ma so che non darà  mai una risposta.
 
E' stata inventata la parola,

dietrologia,

con l'aiuto di questa parola,
e della labile memoria dell'opinione pubblica, 
col concorso di media compiacenti,
di commentatori ipocriti e prezzolati
si cerca di spiazzare,
trattando da visionario paranoico, 
chiunque si avvicini alla verità.
E ci si riesce, non c'è che dire...
Dev'essere ben amara questa verità.
 




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9 settembre 2006

Nonno cloroformio

 
Sabato. 9 settembre 2006, ore 12.00ora di pranzo.
 
Come al solito accendo la TV, RAI 1; 
ci dovrebbe essere Un medico in famiglia.
Ma invece di nonno LIbero c'è nonno Cloroformio,  Romano Prodi.
Per l'apertura della Fiera del Levante. Ha appena cominciato a parlare.
Mia figlia: che palle!!!
Io: stai zitta che devo ascoltare!
Lei.  ma se non si capisce nemmeno quel che dice.
Io: sempre più in imbarazzo: Non importa come lo dice, importante è quel che  dice.
lei: e cosa sta dicendo?
Io: sta parlando di... ehm... del...ehm...del... del programma!
Lei:quale programma?
Io: sempre più incazzato, ma insomma la vuoi smettere?  non mi fai capire niente.
Lei sbuffando si alza e se ne va.
Finalmente!
Lui continua a bofonchiare.
La telecamera inquadra la platea, un paio dormono, altri sbadigliano
altri ancora guardano l'orologio, alcuni leggono la gazzetta, uno si pulisce il naso....
Lui continua a grugnire...
Romano,  Romano, per favore! Abbi pietà di noi.
Quello di prima, lo avrei già mandato a quel paese,
ma con te non posso, lo sai che ti voglio bene, 
Ma l'oratoria non è il tuo forte, tu sei bello dentro,
Ascolta  Romanuccio bello, la prossima volta
inventa una tracheite, e al tuo posto manda D'Alema,
 
 
 




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9 settembre 2006

quando un nome è un peso

E' opinione diffusa fra noi laici e non credenti che il battesimo impartito in tenerissima età,  sia una violenza esercitata su un essere che per ovvii motivi non può esprimere la propria opinione, o praticare le proprie scelte.  
C'è un'altra cosa che secondo me esercita  una violenza ancora più grave: L'imposizione del nome. Apparentemente le due violenze sembrano uguali, in realtà sono profondamente diverse :
L'una viene impartita mentre l'altra viene imposta.
Già questa parola "imposizione" evoca prepotenza, sopruso.
Come per il battesimo cosi per il nome il bambino viene caricato di un peso che, forse, se avesse potuto non avrebbe scelto. 
Ma mentre dal battesimo si può sfuggire, (cambiando religione, diventando ateo ecc.),il nome non concede vie di fuga: Con esso si nasce, con esso si muore. E il nome, a volte, è veramente un peso: può condizionare un'esistenza. 
Qualche esempio: secondo voi chi vive meglio la propria vita  una ragazza di nome "Addolorata" o una ragazza di nome "Gioia"? Una che si chiama "Genuflessa" o una che si chiama "Altera"?
In Spagna è molto frequente il nome Llorente (Piangente) ma dico io, è possibile chiamare un bambino piangente? Io sono contro la pena di morte, ma per questi genitori farei volentieri un'eccezione.
Ho assistito una volta a un dialogo fra una anziana signora e un giovanotto: la signora si lamentava dei suoi guai, del destino avverso ecc: Il giovanotto la interruppe e le disse:<< ma cosa dovrei dire io signora? A me mi hanno chiamato Filomeno...>> con ciò evidentemente sembrava ritenere che chiamarsi Filomeno era un guaio peggiore di tutti i guai della signora.
Un mio amico si chiamava Welmo, nome bellissimo ma che lui viveva con grande angoscia. Io all'inizio, scherzando, lo chiamavo pompelmo . (anche gli amici a volte sono crudeli ),smisi di chiamarlo cosi, quando mi accorsi che ne soffriva. E un altro amico  si chiamava Teobaldo, ma quest'altro non ne faceva un dramma:  abolì il Teobaldo e lo sostitui con il più comune Franco; la verità (e l'imbarazzo),veniva a galla quando doveva esibire le generalità.
Io mi domando: é giusto che  figli innocenti paghino per tutta la vita l'insensibilità di genitori ottusi? non si potrebbe trovare un sistema per cui ogni individuo scelga da se il proprio nome? E' ovvio che un bebè non potrebbe farlo, ma un sedicenne? Non potrebbe essere un idea? Si darebbe al bambino un nome provvisorio,  poi, crescendo il ragazzo sceglierebbe un nome a suo piacimento; qualche mese prima del suo 16° compleanno si recherebbe all'anagrafe e comunicherebbe il nome prescelto, questo verrebbe registrato e il giorno del compleanno diverrebbe effettivo. Che ne dite?




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8 settembre 2006

OGGI AVVENNE

8 Settembre 1943, l'armistizio

armistizio.jpg (10479 byte)

8 settembre 1943, una data fatidica per l'Italia. La data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania, ma anche la data della dissoluzione dell'esercito italiano e della cattura di centinaia di migliaia di militari, a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei Comandi militari. La data dei primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero), ma anche la data della frettolosa fuga del Re e dei membri del governo Badoglio a Brindisi (senza un piano di emergenza e senza disposizioni ai militari), che però servì ad assicurare la continuità dello Stato italiano nelle regioni liberate del Sud. C'è chi, come Galli Della Loggia, a proposito dell'8 settembre, ha parlato di "Morte della Patria", e chi, come il presidente Ciampi, ha replicato che quel giorno è morta una certa idea di Patria, quella fascista, e ne è nata un'altra, quella democratica.

dal sito www.resistenzaitaliana.it




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6 settembre 2006

Può un prete essere felice?

Ero invitato, alcune sere fa, ad una festa;
si inaugurava una casa nuova.
Naturalmente c'era il Parroco che doveva impartire  la benedizione. 
Durante il rito religioso me ne  sono stato in disparte    perchè,
essendo non credente, non mi ritenevo in obbligo di prendervi parte;
e poi perchè penso che la vera benedizione a una casa
la devono dare i suoi occupanti con il loro agire. 
Finito il rito prendemmo posto a tavola;
il Parroco si sistemò a capotavola, subito oltre, 
da ambo i lati presero posto alcuni giovani che col Parroco, 
giovane anch'egli, sembravano essere in confidenza.
Io ero seduto alcuni posti più in là e, senza darlo a vedere, li osservavo;  
complice la poca distanza,
non potevo fare a meno di ascoltare i loro discorsi.
La mia prima impressione fu che il prete
faceva di tutto per non sembrare un prete.
E mi chiesi il perchè.
Lo faceva forse per  mettere a proprio agio  i propri interlocutori?
E' possibile.
Ma non potrebbe essere possibile che viva con disagio la condizione di prete
e cerchi di farlo pesare il meno possibile, sopratutto a se stesso? 
La successiva domanda, o serie di domande non potrebbero  essere che queste:
perchè uno si fa prete? cosa lo spinge? Per avere una sistemazione sicura?
O  perchè ha paura del sesso?
Cosa lo porta a percorrere una strada fatta si di soddisfazioni,
ma anche  di sacrifici?
Non sente  la mancanza di una famiglia, di un figlio?
Io non potrò mai dimenticare la gioia che ho provato quando è nata mia figlia. 
E la felicità continua nel vederla crescere giorno dopo giorno,
e l'esultanza ogni volta, per una prima volta di ogni cosa.
Se fossi stato prete, questa immensa gioia non l'avrei provata. 
D'accordo che  la felicità è un fatto soggettivo,
per uno può essere una cosa, per altri un'altra . Giusto.
Ma un prete può essere felice?




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5 settembre 2006

il cavaliere da forfait

 

Il Compagno Silvio da forfait

 

Da fonti sicure si apprende che la mancata presenza di Berlusconi

a Caorle per il faccia a faccia con Rutelli, è dovuta al fallimento

delle trattative  fra lo stesso Berlusconi
e gli organizzatori della

Festa della Margherita, riguardanti la composizione della claque.

Secondo fonti bene informate,
Il Cavaliere pretendeva di scaricare

venticinque,   dicasi venticinque torpedoni carichi di automi

osannanti già caricati e programmati, gli organizzatori (tutti

comunisti) erano disponibili al massimo per cinque. Il Cavaliere

avrebbe detto
che lui si muove solo accompagnato da una

maxiclaque. Prendere o lasciare.  Secondo l'on Bondi, questa è

un ulteriore dimostrazione di come il paese stia inesorabilmente

scivolando verso  lo stalinismo più spieta
to.




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5 settembre 2006

chi ammiro di più

Prendo spunto dall'ultimo post di Yogayeti (non se ne avrà a male,spero) per pormi la domanda:
Chi ammiri di più?
Già! Chi ammiro di più?
E' logico che essendo la politica la mia grande passione è nella
politica che trovo i personaggi a cui va la mia ammirazione:
ammiro Marx e Lenin, per il loro contributo dato al progresso dell'umanità
ammiro Gramsci, Togliatti, Berlinguer,  per aver fatto del Partito Comunista Italiano un grande partito democratico
ammiro John Fitzgerald Kennedy, per la nuova frontiera
ammiro Garibaldi, massimo artefice dell'unità d'Italia
ammiro Tutti gli Eroi della Resistenza
ammiro Gandhi, apostolo della non violenza
ammiro Martin Luther King, pacifista e leader del movimento per i diritti civili
ammiro Ernesto che Guevara, il mitico rivoluzionario
ammiro tutti quelli che lottano per affrancarsi da schiavitù e dominazioni
ammiro Giambattista Perassi, il piccolo Balilla che con un sasso scagliato contro soldati austriaci nel 1746, diede inizio all'insurrezione popolare che portò alla liberazione di Genova e della Liguria dall'oppressione austriaca
ammiro tutti quei piccoli Balilla palestinesi che ad armi pari (sassi contro carriarmati),
affrontano coraggiosamente l'esercito occupante
ammiro tutte le piccole vittime innocenti dei crimini israelo-americani
ammiro ...




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4 settembre 2006

CRIMINI DI GUERRA

- Carla !
 
- Carlaa!
 
- Carlaaaa!
 
- Carla del Ponte, dove cazzo sei...
 
- Come? ancora con Saddam? E lascialo perdere quello;
 
  ce nè sono peggiori di lui... Guardati un pò intorno...
 
  guerre preventive, bombe al fosforo,  bombe a grappolo,  massacri, 

  torture, civili uccisi,
ospedali distrutti,

  bambini bruciati ...

  non ti basta ancora per intentare un processo

  per crimini contro l'umanità ?

  Non sono crimini questi?
 
  Si?
 
  E allora datti da fare porca miseria. Processa i responsabili ! ! !
       




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3 settembre 2006

Vergogna ! ! !

 

Sull' Espresso di questa settimana, uno sconvolgente reportage

di Fabrizio Gatti

Io schiavo in Puglia

di Fabrizio Gatti
REPORTAGE FOTOGRAFICO
Sfruttati. Sottopagati. Alloggiati in luridi tuguri. Massacrati di botte se protestano. Diario di una settimana nell'inferno. Tra i braccianti stranieri nella provincia di Foggia
 
Il padrone ha la camicia bianca, i pantaloni neri e le scarpe impolverate. È pugliese, ma parla pochissimo italiano. Per farsi capire chiede aiuto al suo guardaspalle, un maghrebino che gli garantisce l'ordine e la sicurezza nei campi. "Senti un po' cosa vuole questo: se cerca lavoro, digli che oggi siamo a posto", lo avverte in dialetto e se ne va su un fuoristrada. Il maghrebino parla un ottimo italiano. Non ha gradi sulla maglietta sudata. Ma si sente subito che lui qui è il caporale: "Sei rumeno?". Un mezzo sorriso lo convince. "Ti posso prendere, ma domani", promette, "ce l'hai un'amica?". "Un'amica?". "Mi devi portare una tua amica. Per il padrone. Se gliela porti, lui ti fa lavorare subito. Basta una ragazza qualunque". Il caporale indica una ventenne e il suo compagno, indaffarati alla cremagliera di un grosso trattore per la raccolta meccanizzata dei pomodori: "Quei due sono rumeni come te. Lei col padrone c'è stata". "Ma io sono solo". "Allora niente lavoro".
 

I medici accusano: arrivano sani e si ammalano qui

Vivono in condizioni disumane. Proprio in questi giorni decine di abitanti del Ghetto, tra Foggia e Rignano, si sono ammalati di gastroenterite per le pessime condizioni dell'acqua. Ma anche quest'anno, l'Asl Foggia 3 ha rifiutato di mettere a disposizione strutture e ricettari per assistere gli stranieri sfruttati come schiavi nei campi. La denuncia è dell'associazione francese Medici senza frontiere che invece ha ottenuto la collaborazione dell'Asl Foggia 2 per l'assistenza sanitaria e umanitaria nel Sud della provincia
 

Padroni senza legge

Dietro il triangolo degli schiavi ci sono gli imprenditori dell'agricoltura foggiana e molte industrie alimentari. Piccole o grandi aziende non fanno differenza. Quando devono assumere personale stagionale per la raccolta nei campi, quasi tutte scelgono la scorciatoia del caporalato. Il compenso per gli stranieri varia da 2,50 a 3 euro l'ora (ai quali però vanno tolti tutti i 'servizi' per il caporale).
 
Si è senza parole!  Un paese civile che uomini di merda, scusatemi il turpiloquio, ma non saprei come altro definirli, hanno trasformato in immondezzaio.
E le autorità civili? E quelle religiose?  Possibile non sapessero? 




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1 settembre 2006

Quando le madonne piangono

Quando, dieci anni fà, rientrai dalla Svizzera, dove avevo vissuto per quasi quarant'anni, per stabilirmi qui nel mio paese, avevo deciso, più che altro per compiacere mia moglie, di condurre una vita da "buon cristiano", Andare cioè a messa la domenica e partecipare alla vita parrocchiale. A me veramente  la messa e tutto il suo rituale fa semplicemente ridere: non è forse ridicolo un uomo vestito da carnevale, che fà gesti incomprensibili, dice parole senza senso? E non sono ridicoli quelle decine, a volte centinaia di fedeli che  ripetono pappagallescamente sempre gli stessi gesti, le stesse parole? Comunque, avevo deciso per il sacrificio e sacrificio sarebbe stato. Sarei stato un buon cristiano. Un pò ipocrita, ma per gli  occhi della gente un buon cristiano. E poi ero proprio sicuro che sarei stato il solo ipocrita? uuhmm sicuro sicuro sicuro? E il prete? Secondo te il prete crede a quel che dice? Un pò d'ipocrisia non c'è anche in lui? Un pò???

Poi successe un fatto che...
Estate 1998. L'anticiclone delle Azzorre opprime il Salento con una cappa di calore; i
turisti affollano le spiagge in cerca di un pò di refrigerio. Chi può permetterselo opta per altre destinazioni;
Don ..... Se ne va in Trentino. La Chiesetta dei Santissimi Martiri è in ristrutturazione. I simulacri dei Santi  in essa contenuti vengono sistemati temporaneamente altrove. Uno di questi, una Madonna, viene sistemata da una famiglia  di parrocchiani, sante persone. Tutto sembra scorrere secondo i crismi della normalità. Di botto, come un fulmine a ciel sereno, un evento straordinario sconvolge l'ordine naturale delle cose: La Madonna comincia a piangere. Non è dato sapere le cause del suo pianto; forse la lontananza di Don....., o forse perchè non contenta della sistemazione che le era stata assegnata? Chissà. Fatto sta che piangeva. Due lagrimoni solcavano le sue rosee gote.  Gli fu subito assegnato un nome: Madonna degli Ulivi. I giornali subito cominciarono a non occuparsi d'altro. Code interminabili di fedeli cominciarono ad affluire. Il simulacro fu sistemato sul Sagrato  in modo da essere visibile a un pubblico sempre più numeroso. Guardando  quelle moltitudini di credenti, pardon, di creduloni, cominciai a pentirmi della mia decisione. Se i preti vengono anche chiamati pastori una ragione ci doveva pur essere, ovvio. E la ragione eccola davanti ai miei occhi: una massa sterminata di pecore tuttofedeepococervello. Far parte di questo gregge? Giammai!!! Niente più messe niente genuflessioni, niente avemarie, niente ipocrisie.  Voglio ostentare orgogliosamente il mio ateismo. Voglio essere me stesso.
Epilogo: Come fu per la peste del Manzoni (mi si perdoni l'accostamento), l'evento, cosi come  improvvisamente era nato, altrettanto improvvisamente si  sgonfiò.  Si dice che furono  fatte analizzare le lagrime e risultò trattarsi di olio d'oliva extravergine... Che la Madonna avesse cercato di promuovere questo prodotto di cui il Salento è grande produttore? Oppure la Madonna aveva voluto rendere omaggio al nome che le era stato dato? I maligni (non mancano mai) dicono invece che ordini superiori ne avessero consigliato lo sgonfiamento per evitare che dal "miracolo"ne traesse vantaggio Romano Prodi che, si sa, degli ulivi è il principale promoter.




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