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vengo da lontano, guardo lontano.


Diario


3 luglio 2009

Anche i Premier, nel loro piccolo, sognano

La quiete regnava su Palazzo Grazioli. Le spesse pareti ovattavano i residui rumori causati da nottambuli incalliti che nonostante l'ora si attardavano in via del Plebiscito. Nella sua enorme stanza da bagno, seduto su una tazza di finissima porcellana, avviluppato in fluttuanti e graveolenti effluvi, Silvio soddisfaceva le incresciose ma ineludibili incombenze fisiologiche, prima di potersi abbandonare nelle braccia di Morfeo per dormire il sonno dei giusti.
- I vip dovrebbero essere esentati da queste necessità - pensò, e un sorrisetto ne increspò le labbra. Quel classico sorrisetto lievemente canzonatorio causa di simpatie o antipatie secondo i diversi punti di vista. - Ecco la vera uguaglianza - pensò - puoi essere Papa, Re, Capo di Governo, ma quando siedi qui, sarai sempre uguale al più umile degli uomini che vive in una qualsiasi parte del nostro pianeta.

 

  Immerso in tali profonde riflessioni si era coricato. Da solo, come era ormai abitudine. Il tempo in cui poteva dare libero sfogo alla sua indole un po’ libertina era ormai solo un lontano ricordo. L’età è l’età, e la legge della natura non guarda in faccia nessuno. Gli veniva da ridere pensando a tutte le stupidaggini che erano state dette e scritte sulla sua presunta iperattività sessuale.

  - …. E’ così facile ingannare un popolo che vuol lasciarsi ingannare, specialmente quando si è ricchi e  quando si è padroni della TV. Le bugie ripetute diventano verità conclamate mentre verità assodate vengono ridotte a semplice diceria. Bisognerebbe scrivere un trattato sull’arte di manipolazione delle menti. – pensò.


Tuttavia il sonno tardava a prendere il sopravvento sui pensieri.  Era stata una settimana dura quella appena trascorsa. Avvertiva l’approssimarsi della fine di quella che lui chiamava “stupenda avventura” e un po’ gliene dispiaceva. Se la legge della natura è inesorabile, altrettanto lo è quella dell’ Organizzazione: una volta che la tua missione è compiuta devi metterti da parte, uscire di scena. Non sapeva ancora come ciò sarebbe avvenuto, ma aveva fiducia. Sapeva che in seno all’Organizzazione la pratica  dell’usa e getta non aveva diritto di cittadinanza. Ai suoi membri non più in attività veniva assicurato un avvenire tranquillo e ben remunerato.  Riandò con la mente  a quel giorno di tanti anni fa quando gli era stato proposto di entrarne a far parte. Che culo aveva avuto! Cribbio, se aveva avuto culo! Essere prescelto  per svolgere un ruolo di primissimo piano nel panorama politico internazionale e vivere una vita da nababbo non era cosa di tutti i giorni. E poco importa se era stata la sua parte clownesca, la sua capacità di immedesimarsi in modo quasi naturale nel ruolo del buffone frivolo e vanesio a determinarne la scelta. Sta di fatto che la sua vita era cambiata. Cribbio se era cambiata! Amava ricordare i tempi grami in cui, per sbarcare il lunario, si arrabattava come cantante ed intrattenitore sulle navi da crociera. E rammentava  gli avvii stentati come imprenditore: l’attività che non decollava, gli appartamenti che non si vendevano, i mutui che non riusciva a rimborsare…

Erano passati ormai quasi quarant’anni da quando era stato contattato. Sebbene l’offerta fosse stata allettante, l’aveva accolta con titubanza, almeno all’inizio. Da buon marxista non credeva ai miracoli, né alla bontà disinteressata della gente. Se qualcuno ti offre qualcosa, vuole qualcos'altro in cambio. Ma dal momento che non aveva nulla da perdere, aveva accettato. Ed era stata la sua fortuna.  L’inizio di una nuova era. Il giro di boa della sua vita. Gli affari cominciarono ad andare a gonfie vele. Il fatturato invertì la tendenza e cominciò a crescere con ritmi vertiginosi. Sembrava che una mano invisibile guidasse il corso degli eventi, aprendo porte, abbattendo ostacoli, creando opportunità. In pochi anni era diventato l’uomo più ricco d’Italia, uno degli uomini più ricchi del mondo. Possedeva ville, televisioni, giornali, banche, società editrici, catene di supermercati, squadre di calcio, concessionarie di pubblicità, compagnie di assicurazioni…. Tutto questo agli occhi dell’opinione pubblica. La realtà era ben diversa: egli era solo un prestanome. Non era padrone di nulla. Tutte le sue ricchezze appartenevano all’ Organizzazione…compresa la sua vita …

 

Silvio si rigirò nel letto ormai consapevole che quella notte non avrebbe chiuso occhio. Una strana frenesia lo assaliva ogni qualvolta i suoi pensieri si soffermavano su quell’entità astratta ma nello stesso tempo così reale chiamata: “ORGANIZZAZIONE”. Desiderava parlarne, chiedere, sapere. Ma era impossibile. L’argomento era tabù. Doveva solo eseguire le disposizioni man mano che gli venivano trasmesse dal dott. Letta. Solo questo sapeva: il dott. Letta era il tramite fra lui e il Livello Superiore.  Ignorava il grado effettivamente ricoperto da costui in seno all’organizzazione. Né gli era consentito chiedere spiegazioni. Neanche adesso che si approssimava la fine. Chi era Letta? Era solo un tramite? O era qualcosa in più? E quanti altri, fra i suoi più vicini collaboratori erano membri occulti? Chi e quanti erano gli adepti? Chi era/no il capo o i capi? Dove era la sede?  Domande destinate a rimanere senza risposta. Tutto era avviluppato in un mistero imperscrutabile. Per il cittadino comune, l’Organizzazione non esisteva. Invece loro, i prescelti,  ne avvertivano la presenza perfino nell’aria che respiravano e ne ammiravano e talvolta ne temevano la potenza che consideravano infinita. Onnipotenza e Onnipresenza: prerogative che il credente attribuisce solo a Dio…

 

Silvio ebbe un fremito. Fu tentato di assumere una Tavor onde far conciliare il sonno, ma subito cambiò idea. E’ così bello abbandonarsi ai ricordi - si disse -  e col pensiero tornò al  suo primo colloquio che rammentava nei minimi particolari come se fosse avvenuto ieri.

 

- Salve signor Berlusconi. Bella giornata vero?

- Era cominciato così, nel modo più banale. Il suo interlocutore disse di chiamarsi Rossi, ma il nome probabilmente era falso. Non lo aveva più rivisto.

- E’ inutile che le dica, signor Berlusconi, che sappiamo tutto di lei.  Conosciamo ogni aspetto della sua vita, ogni passione, ogni vizio. Dopo attenti studi lei è risultato il più idoneo a ricoprire il ruolo che le è stato assegnato.

- …e che sarebbe?

- Quando sarà il momento lei fonderà un nuovo partito e lo chiamerà Forza Italia. E sarà un partito di destra

- Di destra? - Aveva replicato. Ma io sono di sinistra.

. - Non è   importante ciò che siamo o crediamo di essere. E’ fondamentale il Fine Ultimo che ci prefiggiamo. Vede signor Berlusconi,  la realtà che ci circonda è ingannevole. Potenti oligarchie dominano il mondo. Gruppi di potere occulti decidono dei destini dei Popoli.  Democrazia,  Religione,  Libertà,  Famiglia,  Patria sono parole vuote che l'astuzia truffaldina dei furbi, con la complicità inconsapevole di una massa amorfa, codarda, pigra, menefreghista, che chiameremo “massa non pensante”, usa per accrescere  il proprio potere a proprio esclusivo vantaggio. Gli egoismi dei pochi uniti all'ignavia dei molti sta facendo precipitare l'umanità in un baratro dal quale non riuscirà più ad uscirne. La massa non pensante è la maggiore responsabile di questa situazione. Il nostro compito è farglielo capire. Siccome è impossibile, con il ragionamento,  vincere la pigrizia mentale della massa non pensante, bisogna creare le condizioni perché questa capisca da sé il suo errore e riesca a vincere il peso schiacciante dell’egoismo, dell’insicurezza e della solitudine.

- Ma non sarebbe più semplice fare un partito di sinistra?

- Sarebbe inutile. La massa non pensante associa istintivamente la parola “sinistra” alla parola “rinuncia”. Non riesce a comprendere che pensare un po’ agli altri oltre che a se stessi e al futuro oltre che al presente, tutti, anche loro stessi,  ne trarrebbero vantaggio.. L’esperienza ci insegna, che quando si incontra un ostacolo insormontabile, è più sensato aggirarlo che tentare di superarlo. Disse un saggio che in politica, la linea più breve fra due punti è un ghirigoro.  Il nuovo partito sarà di destra perché i principi a cui si ispira la Destra sono insiti nell’uomo. La natura umana è di destra. Il comunismo è fallito perché non ha tenuto conto della natura umana. La prima parola che un bambino impara dopo MAMMA è MIO. Con questa parola il bambino comincia a prendere possesso, a imporre il proprio dominio sulle cose, a creare la proprietà. POSSESSO, DOMINIO, PROPRIETA’ sono concetti di destra. E sono istintivi nell’uomo. Fanno parte del suo bagaglio genetico. Chi riesce a cavalcarli dominerà il mondo. Per questo la destra domina il mondo. Al contrario, i valori cui fa riferimento la Sinistra, per esempio:  solidarietà, eguaglianza davanti alla legge, giustizia sociale, difesa dei più deboli, integrazione, istruzione pubblica, laicismo, salvaguardia dell'ambiente, importanza del parlamento, valorizzazione dello stato,  non sono insiti nella natura umana ma vengono acquisiti attraverso uno sforzo di riflessione, un ampliamento del proprio bagaglio culturale, un evolversi del proprio modo di pensare. In altre parole, se l’essere di destra vuol dire farsi guidare dagli istinti, essere di sinistra significa privilegiare la ragione e quindi  porsi un gradino al di sopra di quella massa non pensante costituita dalla stragrande maggioranza del genere umano.

Un gradino che la massa non pensante, non ha né la voglia né la capacità di salire. Anzi, quanto più la Sinistra cerchi di coinvolgerla, tanto più essa si sente distante e spaventata. E cerca protezione, e si affida all’Uomo Forte del momento,  all’Uomo della Provvidenza che pensa per tutti e la liberi dalla estenuante  fatica del pensare. Lei, Signor B sarà quest’Uomo, l”Unto del Signore”, il loro Messia.

- Ma come ci arriverò?

- Sfruttando le loro paure e condividendo i loro vizi. Promettendo il mare in montagna e la neve nel deserto.  Additando il Comunismo come nemico da abbattere e proponendosi come nume tutelare dei loro interessi e paladino  della loro serenità. Faccia tutto ciò  e  vincerà le elezioni.

- Ma se poi le elezioni non si vincono? – aveva replicato

- Quando l’Organizzazione lancia un Progetto, mette in cantiere una serie di eventi di supporto apparentemente non correlati, ma determinanti per la riuscita dell’evento principale. Quando riceverà il segnale Lei fonderà il nuovo partito e vincerà le elezioni.  Governerà questo Paese per una ventina d’anni e lo farà nel modo peggiore possibile Rinfocolerà l’odio sociale, cancellerà i diritti dei lavoratori, farà tabula rasa della coscienza individuale facendo leva sui più bassi istinti latenti in gran parte della popolazione. Dominerà il mondo dei media  e imporrà la cultura dello sfascio. Si esprimerà per slogan e farà largo uso di bugie e di promesse che si guarderà bene dal mantenere. Strizzerà l’occhio agli evasori fiscali  e ai corruttori. Lancerà ancore di salvezza agli abusivisti edilizi e innalzerà al rango di eroi noti mafiosi. Farà diventare più ricchi i ricchi e più poveri i poveri. Getterà macigni sulla Costituzione e scardinerà il sistema democratico dalle sue fondamenta.  Quando la massa non pensante si sentirà colpita nel portafogli, quando vedrà volatilizzarsi ogni risparmio, allora forse capirà. E allora la sua missione sarà compiuta.

- Detto così sembra facile…ci sarà pure una opposizione…

- l’opposizione sarà involontariamente il suo più valido alleato. Il male della Sinistra è la totale mancanza di umiltà nei suoi esponenti. Ognuno di essi si ritiene depositario della verità assoluta e per questo motivo invece di far fronte comune contro l’avversario si dividerà in tanti rivoli che ogni loro azione diventerà  inefficace e velleitaria.

- Ma se si scoprirà la verità?

- Creeremo e poi faremo in modo che venga scoperto, un organismo parallelo che chiameremo P2.  Esso avrà il compito di depistare e far finire in un cul de sac eventuali inchieste…

 

Driiiiiinnn!!! Driiiiiiinnn!!! Driiiiiinnn!!!

 

- Chi è? Cosa? Battista che diavolo succede?

- Mi perdoni signor Presidente! Ma c’è il dottor Letta che attende da due ore…

-Cribbio! era tutto un sogno…ma allora dormivo…va bene, fai entrare il dott. Letta!

- Buon giorno, Presidente! Dormito bene?

-Bene un corno, ho avuto degli incubi. Pensa, ho sognato di essere comunista,

  figuriamoci…però…però ripensandoci…non è stato un incubo ma un bel sogno…Beh, cosa  ci riserva oggi la giornata?

- Deve presenziare quella riunione con gli editori.

- abbiamo in programma qualche gaffe?

- Certamente! Dopo il consueto attacco alla sinistra illiberale e catastrofista, alla   stampa eversiva e alle toghe rosse politicizzate, accennando a Carlo Levi,  lo indicherà come l'autore del  “Cristo si è fermato a Empoli”.

 

- FINE -

 

 

Precisazione: Benché i personaggi di questo racconto siano reali, i fatti e  i pensieri loro attribuiti sono frutto della fantasia malata dell’autore, il quale recentemente,  è stato vittima  di un colpo di sole che ne ha compromesso parzialmente le facoltà mentali. Preghiamo pertanto eventuali lettori, di voler giudicare il poveretto con benevola indulgenza.

 

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